Comune di San GeminiTracciare un bilancio delle politiche culturali e della pubblica istruzione è un compito difficile se lo si rapporta alle difficili situazioni economiche che hanno interessato i Comuni negli anni e che hanno determinato sempre maggiori ristrettezze di bilancio, culminate con tagli che hanno riguardato soprattutto gli investimenti nel campo della cultura. Il Comune di San Gemini, pur non rimanendo immune alla crisi economica, ha concepito sempre una politica di supporto economico sia nel settore della cultura che della scuola, cercando di non contrarre mai in maniera significativa la spesa riguardante questi ambiti. Nella realizzazione dei programmi culturali si è fatto leva sull'impegno di associazioni che hanno inteso promuovere eventi e momenti di promozione culturale rilevanti. È stato in questo senso determinante l'impegno dell'Associazione Pro San Gemini che ha svolto un ruolo di promozione e cura di eventi importanti per la città di San Gemini. Va data poi data giusta rilevanza all'impegno dell'Associazione Valorizzazione del Patrimonio Storico che è stata promotrice di interventi di restauro del patrimonio sangeminese (Chiesa San Giovanni Santo Gemine) e di una stretta relazione con gli studenti americani della Valdosta, i quali hanno operato nell'area di Carsulae portando avanti negli anni un'interessante e valida campagna di scavi archeologici. Sarà fondamentale non disperdere queste esperienze ma anzi valorizzarle e riproporle in futuro. Alla luce di alcuni eventi rilevanti portati avanti negli anni, non appare esagerato definire San Gemini come "città della musica". Si sono consolidate diverse esperienze come il Campus delle Arti, il San Gemini Classic, la Sagra Musicale Umbra, il concorso pianistico Città di San Gemini, il World Musice la tappa del Terni Jazz Festival. Queste esperienze hanno cercato di legare la musica ai luoghi più belli e significativi della città, coinvolgendo le chiese di San Francesco, San Giovanni, San Nicolò, San Gemine, il chiostro Calori, le piazze, Palazzo Vecchio e il Parco della Fonte. Lo spirito della nostra produzione culturale è stato e deve continuare ad essere questo: cercare di rendere fruibile la città in tutta la sua bellezza, permettendo a chi viene ad ascoltare un concerto di vedere tutti i luoghi più suggestivi di San Gemini. Particolare impulso è stato poi dato al ruolo dei nostri Musei. Il Museo Calori, legato all'opera del Maestro Guido Calori, ha accresciuto la sua importanza nel tempo grazie all'arricchimento delle collezioni e all'organizzazione di mostre rilevanti nell'ambito dell'arte contemporanea. La realizzazione del biglietto integrato con il Museo Geolab ha inoltre consentito la nascita di un percorso più coinvolgente per il visitatore, determinandone una maggiore permanenza a San Gemini. Il Museo di Scienze della Terra "Geolab" ha consentito negli anni uno sviluppo notevole e continuato per San Gemini: le presenze registrate all'interno del Geolab sono cresciute al ritmo del 30% negli ultimi anni, portando questo museo al secondo posto in Umbria come numero di visitatori (soltanto la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia ci supera). Un grande impulso alla crescita del Geolab è venuto dalle quattro edizioni della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica che hanno coinvolto istituzioni come l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il Miur, la Regione dell'Umbria, la Provincia di Terni, le scuole ed altri soggetti. La Settimana della Cultura ha consentito la crescita di un percorso didattico che sta determinando un sempre maggiore afflusso di studenti a San Gemini. In questa direzione l'Amministrazione è riuscita negli anni a completare l'offerta didattica della Sala multimediale Santa Maria Maddalena, arricchendola con le strumentazioni ed il software necessario e permettendo ora a questa struttura di essere una parte determinante del percorso formativo che si sviluppa a partire dal Museo Geolab. Le politiche di sviluppo culturale di San Gemini hanno avuto una crescita grazie allo straordinario ruolo delle scuole, sempre pronte a sviluppare insieme all'Amministrazione percorsi culturali e formativi innovativi. Il Patto per la scuola è lo strumento che ha consentito il raccordo tra l'Istituto comprensivo e il Comune. Abbiamo condiviso i percorsi promossi dall'Istituto che hanno consentito l'arricchimento dell'offerta formativa per i ragazzi, con progetti connessi alla qualità ambientale, alle problematiche sociali, alla valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali. In questo mandato amministrativo abbiamo lavorato molto sul lato della sicurezza degli istituti scolastici. Già da molti anni è stata completata la messa in sicurezza degli edifici e la predisposizione delle emergenze antincendio, con grande anticipo rispetto alla gran parte delle amministrazioni italiane. Sul finire di questo mandato amministrativo si è dato avvio alle procedure per il miglioramento dei servizi (allargamento della mensa) e del rifacimento del tetto della palestra (operazioni effettuate per motivi precauzionali e non per problemi urgenti). Abbiamo sempre concepito un impegno a tutto campo quando il soggetto di riferimento era rappresentato dalle scuole. Ora il mandato si conclude con la messa in campo dell'obiettivo più ambizioso e qualificante che un'amministrazione possa programmare: la costruzione delle nuove scuole. È stato promosso un concorso di idee che ha visto l'adesione di molti progettisti e che costituirà il punto di partenza per la realizzazione del progetto. Con questo obiettivo di crescita straordinario si chiude una fase di lavoro importante e densa di risultati, con l'auspicio che possa essere alla base di un nuovo e altrettanto proficuo mandato.
Leonardo Grimani
Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura
Comune di San Gemini Giovedì 7 Maggio 2009

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