Acquasparta, una delle zone più verdi dell'Umbria, già in epoca romana era rinomata per le proprietà delle sue acque provenienti dalle sorgenti di San Francesco e di Furapane, poste nelle vicinanze. Il nome stesso Aquas Partas stava forse a indicare la collocazione della cittadina fra le due ricche sorgenti.
Qui le truppe romane sostavano per rinfrescarsi anche grazie alla felice posizione lungo la via Flaminia. Si dice che le Terme dell'Amerino, maggiormente note come Terme di San Francesco, siano state benedette dal Santo, tanto che si attribuiscono a queste acque proprietà terapeutiche.
Posta su un colle a 350 metri sul livello del mare, Acquasparta domina la valle del Naia, un affluente del Tevere.

AcquaspartaNel X secolo Ottone I la affidò alla famiglia degli Arnolfi di Spoleto, fu poi baluardo di Todi, passò in seguito ai Farnese e infine, nel 1588, fu acquistata dalla famiglia Cesi.
La dominazione dei Cesi durò fino all'800 e fu questo il periodo più florido per Acquasparta: Federico Cesi, nel 1609, ricostituì l'Accademia dei Lincei fondata a Roma nel 1603.
Essi intervennero anche sull'assetto urbanistico della cittadina e si costruirono la loro bella dimora: l'imponente Palazzo Cesi (foto), oggi di proprietà dell'Università di Perugia, sorge, infatti, al centro dell'abitato.
Iniziato nel 1565 su progetto di g. D. Bianchi ha un interno ricco di decorazioni. Gli affreschi del pian terreno sono tratti dalle Metamorfosi ovidiane, mentre al piano superiore sono da vedere i soffitti lignei a cassettoni con intagli che ricordano quelli di Palazzo Farnese a Roma.
L'asse della città corre intorno a corso Umberto i circondato da edifici di impianto cinque-seicentesco.
Eretta nel 1581 poi ristrutturata in epoca neoclassica è la chiesa della patrona della città: Santa Cecilia. Ricca di stucchi e dipinti, fra i quali una Adorazione dei pastori attribuita al Domenichino, ospita la tomba di Federico il Linceo.
Il piccolo edificio adiacente alla chiesa è l'Oratorio del Sacramento edificato nel 1684: incastonato nel pavimento un antico mosaico del I-ii secolo proveniente dall'area archeologica di Carsulae.
Del 1292 è la chiesa di S.Francesco. Posta all'estremità del corso, conserva l'antico altare e un crocifisso ligneo del '400. All'uscita del paese, verso sud sulla via Flaminia, incontriamo la vecchia Chiesa di S.Giovanni de' Brutis, costruita sopra un vecchio ponte romano a due arcate, oggi quasi totalmente interrato.
Il complesso che fu dell'Ordine dei Cavalieri di Malta è oggi abbandonato ma meritevole di una visita per la sua singolarità. Se continuiamo il nostro giro verso la cima dei monti di Acquasparta, incontriamo Portaria, un piccolo borgo arroccato che merita certo una visita per la sua natura e i suoi colori.
A pochi chilometri da Acquasparta è ben conservata la Rocca di Montalbano di Configni del XII secolo.

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