Risulta, tuttavia, preoccupante il fatto che nell'incontro del 25 giugno fra il Prefetto di Terni Sabatino Marchione, la Cgl, Cisl, Uil e i sindacati autonomi di categoria di polizia penitenziaria, sia stata manifestata una carenza di organici dell'Istituto ternano.
Le organizzazioni sindacali hanno fatto notare come in casi simili, con ampliamenti di Istituiti Penitenziari, spesso si determina un aumento dell'attività criminale nella città dove la struttura è ubicata; in più si sottolinea come in realtà esistano soluzioni già pronte per ospitare un surplus di detenuti come il nuovo carcere di Rieti o i padiglioni non utilizzati della Casa Circondariale di Perugia e di Viterbo.
A Terni già dall'anno 2000 sono ospitati detenuti a regime di 41 bis anche eccellenti per reati di associazione mafiosa; ad esempio sicuramente in molti si ricorderanno di quando Bernardo Provenzano fu ospitato nel carcere di Terni.


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