Spento dopo cinque giorni l'incendio alla Ecorecuperi, a Vascigliano di Stroncone, ci sono ora i problemi legati agli effetti ambientali di quanto è accaduto.
I primi dati diffusi dall'Arpa, l'agenzia regionale per l'ambiente, parlano infatti di una concentrazione di diossine nell'aria
"di gran lunga superiore ai valori raccomandati dalla Commissione Consultiva Tossicologica Nazionale."
Valori "raccomandati", in quanto viene specificato dalla stessa Arpa
"non esistono limiti normativi per la loro presenza in aria."
Diossine, quindi, ma anche per gli idrocarburi policiclici aromatici sviluppatisi a seguito dell'incendio del capannone della Ecorecuperi, si sono registrati valori ben superiori alla norma, mentre la concentrazione di benzopirene è di circa dieci volte superiore al limite normativo.
Su richiesta dell'Asl, il sindaco di Stroncone, Nicola Beranzoli, ha ieri sospeso "in via cautelativa" la vendita ed il consumo dell'ortofrutta in tutta la zona.
Questo, fin quando non si avranno ulteriori e più precise notizie sullo stato dell'aria. Servirà comunque ancora qualche giorno affinché il Prefetto di Terni prenda una decisione. Qualche giorno che servirà appunto all'Arpa per analizzare ulteriori dati di approfondimento sull'incidenza e la quantità di diossine ed altri elementi inquinanti nell'aria.
L'incendio, ieri mattina è stato definitivamente spento e gran parte delle squadre dei vigili del fuoco provenienti dai Comandi di molte province del centro Italia, sono tornate a casa:
"Stiamo ancora smassando il materiale andato bruciato - spiegava un vigile del fuoco giunto sul posto dal Comando di Perugia - per evitare che possa essere rimasta della brace sotto.
È tutto questo materiale plastico bruciato che ha creato il vero e proprio problema."
Sopra a questi enormi cumuli di materiale nero, i pompieri, in tuta bianca e mascherina sul volto per prevenire qualunque tipo di inalazione pericolosa, hanno gettato ettolitri ed ettolitri di acqua.
Ma ciò che ha creato il vero e proprio problema, è stato il fumo. Un odore acre e tagliente come una lama, scaturito dalla nuvola nera emersa durante l'incendio, ha invaso tutta la zona.
[...]
Per il momento, è entrata in vigore l'ordinanza del Comune di Stroncone:
"È solo a scopo precauzionale - spiega immediatamente il sindaco, Nicola Beranzoli - e durerà finché non avremo ulteriori dati dell'Arpa.
Ci è stato chiesto di intervenire direttamente dalla Asl e abbiamo sospeso la vendita ed il consumo dell'ortofrutta.
Ripeto, però, bisogna evitare allarmismi inutili: è solo a scopo cautelativo."
Intanto, anche nelle aziende che si trovano di fronte al capannone incendiato, gli operai hanno ripreso a lavorare. Ma qualche preoccupazione rimane:
"Non abbiamo lavorato venerdì e lunedì, ma non sappiamo nulla di nuovo - spiega Mario Galletti, che lavora proprio davanti all'entrata della Ecorecuperi, dall'altra parte della strada - e vorremmo sapere se sia dannoso quello che respiriamo.
Speriamo che non passi troppo tempo."
È probabile, comunque, che le indagini dell'Arpa, abbiano nuovi dati durante la settimana in corso. Sulle cause che hanno scatenato l'incendio la notte di giovedì scorso ancora non si sa nulla ma la questione è al vaglio dei carabinieri del Comando di Terni e dagli uomini del nucelo di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco.
L'intera zona del capannone della Ecorecuperi, intanto, rimane sotto sequestro per ordine del magistrato inquirente, Elisabetta Massini.
[...]
di Massimo Sampaolesi
Il Messaggero Mercoledì 8 Luglio 2009

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