Il Castello di Ferentillo

Si dice che la sua origine sia dovuta ai coloni qui giunti da Ferentum (Ferentum Illi) insieme a Liutprando (sec VIII), uno dei più importanti re dei Longobardi che tentò di riordinare, in un unico regno, i possedimenti longobardi in Italia: Ferentillo avrebbe dovuto essere uno dei tanti baluardi della sua potenza mentre tentava di imporre il suo potere sui ducati Longobardi di Spoleto e Benevento.

FerentilloÉ certo comunque che la località si sviluppò come baluardo difensivo della vicina Abbazia di San Pietro in Valle della quale divenne feudo.
Il territorio feudale ebbe momenti di grande espansione e comprendeva diversi piccoli centri vicini e il contado limitrofo.
Dal 1407, Ferentillo fu sottomesso dal Comune di Spoleto; dal 1415 passo' ai Trinci e nel 1484 ai Cybo, esclusa l'Abbazia di SanPietro in Valle che dal 1477 era passata agli Ancaiani.
Nel 1730 il feudo fu venduto ai Benedetti, per poi passare ai Montevecchi di Fano. Si riferiscono all'epoca dei Cybo gli Statuti di Ferentillo del 1563 che esaltano l'importanza politica del territorio, essendo i Cybo-Malaspina di antichissima e potente nobiltà; nel 1702 rinnovarono e ampliarono la Chiesa del Gonfalone e l'annesso convento per insediarvi una comunità di Padri Dottrinari di Avignone, per insegnare "grammaticamet humanitatem".

Altra fonte:
Situato nella parte sud-orientale dell'Umbria, Ferentillo è un piccolo centro della Valnerina ternana adagiato lungo una gola sovrastata da due rocche.
Il nome 'Ferentillo' deriva da 'quelli di Ferento'; così gli indigeni chiamavano i nuovi venuti al seguito del re Liutprando. Questi, nel 742 in lotta con il Duca di Spoleto, portò con se‚ coloni e armigeri della città di 'Ferentum' da cui, appunto, 'Ferentum illi'.
Ferentillo, posto a 252 metri sul livello del mare, si trova sulla Val Nerina a 17 chilometri dalla città di Terni. I castelli di Precetto a sinistra e di Matterella a destra, con i loro bastioni, sembrano ancora proteggere il borgo che si trova alle loro spalle, ai piedi degli stessi monti Sant'Angelo e Gabbio sui quali essi si innalzano.

Le origini del paese risalgono all'VIII secolo e la sua storia è legata a quella dell'abbazia di San Pietro in Valle, a difesa della quale, nel 1200, furono eretti due castelli.
Prima libero comune, poi sotto la signoria dei Cybo e degli Ancaiani, lottò a lungo contro Montefranco e Spoleto.
Le vicende di Ferentillo seguirono sempre quelle dell'abbazia, e il feudo abbaziale tentò di rendersi indipendente sia dal Ducato di Spoleto sia dal Capitolo Lateranense.
Il territorio divenne piccolo stato nel 1484 grazie a Papa Innocenzo VIII Cybo, che nominò primo Signore suo nipote Franceschetto Cybo. Questi sposò Maddalena dè Medici e nel 1515 suo figlio, Lorenzo Cybo, prese in moglie Ricciarda Malaspina unendo così Ferentillo al Principato di Massa Carrara e Piombino.
La signoria Cybo durò fino al 1730, quando passò al duca Nicolò Benedetti ed ai Montevecchi di Fano. Diventò Comune con l'Unità d'Italia.

Da vedere, a Matterella, proprio all'inizio del borgo, la chiesa di Santa Maria, dominata dall'alto campanile a guglia in stile romanico con monofore binate.
Originaria del XIII secolo, fu ampliata nel XV in tre navate, conserva alcuni affreschi di scuola umbra e bizantina.

Nel borgo di Precetto si trova la chiesa di Santo Stefano, innalzata nel XVI secolo sopra un'altra chiesa del '400 ridotta a cripta cimiteriale.
Proprio sotto la chiesa di Santo Stefano, nel centro storico del Precetto, si trova il Museo delle Mummie: al suo interno sono conservate le salme di personaggi vissuti anticamente a Ferentillo, sepolte dapprima nelle tombe interne alla chiesa stessa, trasferite poi, a seguito dell'Editto Napoleonico, in questo cimitero.
La caratteristica principale del luogo è costituita da un singolare microrganismo presente nel terreno che garantisce alle salme un'ottima conservazione.
Nei dintorni il gioiello di Ferentillo: l'abbazia di San Pietro in Valle, la testimonianza più importante del Ducato di Spoleto ed una delle più interessanti di tutto il Medioevo.
All'interno conserva un cippo votivo, frammenti scultorei e architettonici anche romani, vari sarcofagi romani e medievali. Accanto alla chiesa un magnifico chiostro a due ordini del XII secolo.

Il territorio, inserito nell'area del Parco Fluviale del Nera, è la meta ideale per gli amanti dl turismo sportivo, con possibilità di praticare molte attività sportive, prima fra tutte l'arrampicata sportiva, che fa di Ferentillo una delle palestre naturali più importanti e frequentate d'Italia e d'Europa grazie ad un'importante scuola di roccia. La presenza del fiume Nera, inoltre, accanto alla pesca sportiva alla trota, consente anche delle spettacolari discese sia in canoa che con canotti da rafting.

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica
Iat del Comprensorio Ternano
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Tel. 0744423047

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