Il territorio ternano attraversato dal fiume Nera è protetto dal Parco Fluviale, ricco di trote e gamberi nei numerosi corsi d'acqua e di cinghiali, istrici e rapaci nei rigogliosi boschi sulle alture.
Il primo borgo che si incontra sulla Strada Statale 209 è Collestatte, uno dei molti castelli sorti intorno al Mille per controllare la Valnerina.
Fu a lungo dominio di Spoleto che costruì anche delle fortificazioni nel vicino Monte S.Maria, da cui si sviluppò poi l'abitato di Torre Orsina.
A pochi chilometri di distanza sorge Casteldilago, un borgo medievale arroccato su uno sperone roccioso ancora racchiuso dalle antiche mura.
Subito dopo Casteldilago si può girare a sinistra verso Montefranco oppure a destra verso Arrone, passando per l'antico Convento di S.Francesco.

Arrone fu fondata nell'876 da un romano di nome Arrone, la cui famiglia regnò su questo borgo fortificato fino al 1229 quando la zona passò sotto il controllo di Spoleto.
L'antico castello di legno, poi ricostruito in muratura intorno al Mille, sorgeva nella parte alta del paese, chiamata La Terra, dove si trova anche la Chiesa di S.Giovanni Battista, risalente al XIV secolo.
Proseguendo lungo la strada che porta al Monte Pelosa si incontra Polino, il più piccolo comune umbro per numero di abitanti, con le caratteristiche torri cilindriche nella parte alta del colle.
Passato tra vari feudatari, il borgo ben fortificato fu infine preso da Spoleto all'inizio del Duecento e divenne successivamente roccaforte dello Stato Pontificio, fungendo da dogana alla frontiera con il Regno di Napoli.
Il territorio che circonda Polino è ricco di fossili e di giacimenti di ferro, argento e oro: una miniera d'oro sta per essere ristrutturata e quindi aperta al pubblico.
Sulla strada invece che porta a Montefranco si trova il Convento di S.Bernardino, eretto alla metà del Quattrocento per volere dello stesso santo, che passò qui poco prima di morire operando miracoli nel contado.
Si arriva quindi a Montefranco, un castello costruito alla fine del X secolo con il nome di Castrum Bufonis.
Nel 1228, per sottrarsi alle angherie di un feudatario e mettersi sotto la protezione di Spoleto, un gruppo di uomini di Arrone si trasferì qui e il borgo divenne terra franca, da cui il nome Montefranco. Dell'antico castello restano due porte e la Chiesa di S.Maria Assunta, poi rimaneggiata nel Quattrocento e agli inizi del Novecento.

Nei dintorni valgono una visita la chiesa di S.Nicola, a Casteldilago, ed il Santuario della Madonna dello Scoglio, su un'imponente roccia a strapiombo da cui si gode una vista spettacolare della Valle della Nera.

Immerso in un ambiente naturale incontaminato, il territorio comunale è inserito nell'area del Parco Fluviale del Nera, che offre varie possibilità: laboratorio didattico permanente grazie alle numerose attività guidate, dagli itinerari escursionistici ai percorsi di trekking.
Ad Arrone è molto sviluppato il turismo sportivo, grazie agli sport delle acque (canottaggio, rafting, torrentismo e canyoning) e dell'arrampicata libera sulle pareti rocciose naturali.

Informazioni Comune di Arrone
0744.388521
Via della Resistenza, 2

arronefoto da Panoramio di Danilo Costanti - VA…

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