Abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo

L'abbazia di San Pietro in Valle presso Ferentillo fu voluta dal longobardo Faroaldo II, duca di Spoleto che, abbandonati gli abiti civili, divenne monaco e scelse questo luogo per ritirarsi alla vita eremitica. Qui fu sepolto nel 728.

Della chiesa originaria rimangono le absidi, il transetto e la lastra marmorea dell'altare che proviene dall'antica recinzione del presbiterio.
La parte superiore delle pareti laterali della navata è interamente decorata con un famoso ciclo di affreschi di età romanica che illustra le Storie del Vecchio e del Nuovo Testamento, testimonianza di una delle prime reazioni romane allo stile ieratico ed irreale della pittura bizantina.
Accanto ai frammenti delle sculture longobarde che un tempo ornavano la chiesa, si nota la presenza di cinque sarcofagi romani con soggetto pagano ed uno di tipo asiatico.



Il sarcofago di tipo asiatico è murato nel transetto destro della chiesa e, secondo la tradizione, è detto di Faroaldo II in quanto il duca longobardo, fattosi monaco e morto nel 728, volle che le sue spoglie fossero conservate nell'urna romana.
La fronte del sarcofago è decorata da cinque nicchie separate da colonnine tortili, in ognuna della quali alloggiano delle figurine poggianti su base; quelle al centro possono essere identificate con Dionisio e un satiro.
L'opera è di ottima fattura, soprattutto per il modellato delle figure e il virtuosismo dei panneggi.
Il coperchio a doppio spiovente, che non copre tutta l'apertura del sarcofago, è più tardo, probabilmente medievale.
L'altare maggiore, frutto degli arbitrari restauri del 1931, è composto da frammenti dell'antica iconostasi del secolo VIII che doveva ornare la chiesa longobarda.
La lastra che funge da paliotto, commissionata dal duca di Spoleto Ilderico, è scolpita e firmata da un 'Ursus Magester'.
Nel braccio sinistro del transetto la mensa d'altare è composta da due sarcofagi romani sovrapposti che, secondo la tradizione, contengono le spoglie dei Santi Lazzaro e Giovanni, mentre nel pilastro orientale del braccio destro del transetto è murato un sarcofago romano del tipo a colonna, che si ritiene la sepoltura di Faroaldo II.
Il Campanile evidentemente progettato in pianta quadrata è in realtà leggermente asimmetrico; le pareti realizzate da blocchi di pietra locale irregolari inglobano materiali di epoche antecedenti.

L'Abbazia di San Pietro in Valle dal giugno del 1190 entra nei possedimenti del Ducato di Spoleto.
Alla fine del XII sec., con ogni probabilità all'epoca di Gregorio II (1198-1226), fu unita alla basilica di San Giovanni in Laterano ed a questo periodo dovrebbero risalire gli ulteriori restauri agli edifici ed il ciclo di affreschi della navata.

Nel 1477 Sisto IV, per la decadenza della vita monastica, levò i monaci da questo monastero e cedette l'Abbazia in commanda alla famiglia Ancajani, i quali furono a varie riprese gli abati accomandatari dell'Abbazia fino al 1850, quando con l'avvento dell'unificazione d'Italia ne divennero i proprietari.

Nel 1890 Decio Ancajani riscattò l'Abbazia che passò quindi in mano private.
Nel 1917 l'ultima discendente degli Ancajani cedette la Chiesa al parroco di Ferentillo e vendette il convento ad Ermete Costanzi.
Il complesso monastico, di proprietà privata è stato recentemente ristrutturato per destinarlo alla ricettività come residenza d'epoca.

Per informazioni:
Abbazia San Pietro in Valle
05034 Ferentillo Terni
Tel: +39.0744.780129

La Leggenda sulla fondazione dell'Abbazia
La leggenda narra che due eremiti siriaci Giovanni e Lazzaro diretti verso lo spoletino in cerca di un luogo recondito e mistico, arrivassero in Valnerina e li costruissero un eremo divenuto luogo di culto tra le genti locali. Dopo la morte di Giovanni, Lazzaro afflitto, pregò il Signore di consolarlo e questi fece apparire in sogno a Faroaldo II duca di Spoleto San Pietro, che lo invitò a costruire una chiesa ed un monastero in suo onore.
Più tardi Faroaldo recatosi a caccia in Valnerina individuò nel piccolo oratorio il posto adatto alla costruzione della chiesa dedicata a San Pietro (VIII sec.) e l'adiacente monastero che adottò la regola di San Benedetto.

Come Arrivare
A1 - Firenze/Roma: uscita Orte.
Raccordo per Terni: uscita Terni Est.
Seguire le indicazioni per Visso, Macerata, Norcia.
Procedere lungo la ss 209 per 20 km.
Superare il paese di Ferentillo.
Dopo 3 km girare a sinistra seguendo l'indicazione per la Residenza D'Epoca Abbazia S.Pietro in Valle.


Per visite contattare il nuovo custode e guida Carlo Favetti al numero 3334597228. Nuovo orario di visita 2010:
da marzo a settembre 10 alle 12; pomeriggio dalle 14,30-17.
Ingresso 2 euro cad; gruppi di 50 1 euro cad.

0 commenti

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia