Alle quattro è il turno dei ragazzi più giovani, quelli che non avendo ancora la patente devono essere accompagnati.
Proprio in piazza Ridolfi, davanti a palazzo Spada, la auto di mamma e papà fanno la fila per depositare il pargolo che si tuffa in un pomeriggio in centro. L'appuntamento successivo è sempre lì, stesso posto, ma verso l'ora di cena. Alle ventidue è il turno invece dei patentati che cercano di parcheggiare in quella che è l'ultima spiaggia prima della zona a traffico limitato.
Stesso giro intorno all'aiuola al centro della piazza, stessa ricerca di un angolo in cui "appoggiare" l'auto.
Piazza Ridolfi in certe ore della giornata è così intasata dalle auto che i vigili sono costretti a pattugliarla per scacciare tutti coloro che sono in cerca un posto in cui poter aspettare qualcuno che esce dal centro.
Che sbuca dalla Ztl. Si tratti di un amico, di un figlio , di una moglie carica di pacchi e buste della spesa. Anche i ciclomotori sono clienti affezionati della piazza ci vengono parcheggiati da chi ha voglia di farsi qualche vasca alla ricerca di amici e conoscenti.
Un via vai continuo con il parcheggio che non rimane mai vuoto neanche di notte. I dissuasori piazzati davanti a palazzo Spada servono da sedili per chi aspetta. Comode panchine, anch'esse quasi mai solitarie. I ragazzi spesso se le dividono e vi si appoggiano in due, tre. Piazza Ridolfi è il luogo di tanti appuntamenti. Solo che i ternani dicono: "Davanti a palazzo Spada". Perché di piazza quel luogo ha solo il nome. Oltretutto lo conoscono anche in pochi. Del resto fino a qualche anno fa neanche esisteva. Il toponimo piazza Ridolfi è arrivato nel 2004, in occasione del centenario della nascita dell'architetto che ha "segnato" la città.
L'idea è venuta dal fatto che su quella piazza si affacciano tutti edifici progettati da Ridolfi: palazzo Pallotta, palazzo Belli Franconi.
Tra qualche anno, almeno cinque, dicono che arriverà anche l'ultima costruzione voluta da Ridolfi: il famoso Uovo che ospiterà gli uffici comunali e verrà realizzato accanto a palazzo Spada li dove ora c'è il parcheggio.
Piazza Ridolfi non è una piazza storica così come lo sono invece piazza Solferino e piazza della Repubblica, le due più vicine.
Li c'erano i giardini di palazzo Spada e palazzo Montani. Tanti di coloro che hanno frequentato l'istituto Leonino, che aveva sede a Palazo Spada prima che questo diventasse il Municipio, ci andavano a giocare a ricreazione .
E passare da quelle parti in quella che si chiamava via dell'Ortole, non era neppure consigliato, soprattutto se si aveva qualche nemico.
Si era fuori dal centro cittadino e in una zona poco illuminata e poco frequentata
"Lo sapeva bene il povero prete Scardafella che all'inizio del Novecento fu assalito proprio a fianco di palazzo Spada e per un miracolo riuscì a raccontarla"
, ricorda Angelo Ceccoli studioso di storia locale.
La storia di piazza Ridolfi è tutta da scrivere, nasce con la creazione di corso del Popolo dopo la ricostruzione della città distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Il futuro dovrebbe essere diverso perché gli architetti del Comune stanno mettendo a punto uno studio che prevede la creazione della rotonda e una nuova sistemazione dei parcheggi.
L'obiettivo è di snellire il traffico e far sì che piazza Ridolfi possa diventare veramente piazza.

di Lucilla Piccioni
Il Messaggero Giovedì 30 Luglio 2009

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