Manca solo l'accordo con i distributori, poi sarà ufficiale il ritorno del cinema sotto le stelle all'anfiteatro Fausto.
Un ritorno che per molti ha il sapore della nostalgia. Visto che il presente e futuro anche a Terni sono le multisale, supertecnologizzate, ma senza quello charme tipico del cinema all'aperto.
Magari con il fruscio del vento, e non solo, in sottofondo. L'associazione "Indisciplinarte", che ha in gestione l'anfiteatro per i prossimi anni, ha già tutto pronto.
Ha scelto anche il periodo, gli ultimi venti giorni di agosto. Ma deve trovare l'accordo con chi distribuisce le pellicole per non dare fastidio alle due multisala ternane, quindi un cartellone mirato che soddisfi le esigenze di tutti, ma soprattutto del pubblico:
"Stiamo predisponendo tutto - dice Massimo Mancini, di "Indisciplinarte" - per poter partire ad agosto, ci sono ancora degli ostacoli da superare poi potremo annunciare il ritorno alla grande del cinema sotto le stelle, noi abbiamo tutto pronto vedremo casa accadrà. Ma siamo fiduciosi."
Tutto è pronto per quest'anno, ma la mente va già all'estate prossima con la creazione di un estate ternana che avrà il suo epicentro proprio all'anfiteatro romano.
Quello che un tempo era il campetto da calcio dei derby tra Olimpia e Bosico e che ora è invece uno dei monumenti fondamentali di tutta la storia ternana.
Questa estate, per la mancata programmazione da parte dell'ex assessorato alla Cultura Sonia Berrettini, che ha scelto altre strade, rischia di rimanere desolatamente vuoto per quasi tutta la stagione.
La prossima la svolta. Ci sarà il cinema, ma anche teatro, cabaret e tanta musica:
"Ho una buona esperienza in merito - continua Mancini - ed ho lavorato con il Comune per l'estate milanese, e sono che ci può essere un ottimo ritorno per certi tipi di eventi, noi siamo pronti a creare un ottimo prodotto per l'estate prossima soprattutto se troveremo la collaborazione di tutti."
Quest'anno l'estate ternana vivrà di sprazzi, di spettacoli diluiti nel tempo, senza una programmazione precisa, tra il teatro dialettale e l'opera lirica.
Ma tutto finirà nel giro di pochi giorni, poi il vuoto cosmico. Anche perché palazzo Spada precedentemente ha fatto scelte che portano lontano da Terni e dal centro.
Basta vedere il cartellone di Maree che privilegia altri lidi, o quello dell'Ex Siri, con eventi dei quali usufruiscono poche persone:
"In effetti - dice Mancini - dall'estate prossima si potrà fare meglio."
Co.Vi.
Il Messaggero Giovedì 9 Luglio 2009

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