3 milioni di euro di crediti per Asm e Umbria Energy

Giovanni ha ottantotto anni, ed è un tipo preciso. Talmente preciso che conserva in buon ordine, dentro un cassetto, tutte le ricevute di pagamento delle bollette dell'elettricità, fino a cinque anni indietro.
"Non oltre, perché a quanto ne sapevo io, non possono venirti a chiedere conti più datati"
, dice il genero. e s'è arrabbiato parecchio, Giovanni, quando nei giorni scorsi ha ricevuto a casa quella raccomandata spedita dall'Asm, per alcuni vecchi bollettini da saldare.
Perché lui è convinto di aver sempre fatto tutto secondo le regole: senza mai dimenticare di pagare neanche una bolletta. I ragionieri della società di Maratta, invece, hanno fatto i conti ed hanno trovato che qualcosa non era in ordine.
Il signor Giovanni Cami deve all'Asm ben ventisei euro e ottantasei centesimi: si tratta della fornitura dell'elettricità risalente al terzo bimestre 2001.
Ma l'ottantottenne cliente della municipalizzata ternana non dovrà pagare l'intera somma, perché una parte del debito si sconta con un credito successivo.
Otto euro e quaranticinque centesimi, datati primo bimestre 2003: sono soldi che l'Asm deve al signor Giovanni per effetto di un vecchio conguaglio.
E allora, a conti fatti, il debito da pagare per la fornitura di elettricità dell'appartamento di Via Milazzo 13, dove l'anziano abita da diversi anni, vale solo diciotto euro e quarantuno centesimi.
Questa somma fa parte di un vero e proprio tesoretto da incassare, che tra Asm e Umbria Energy ammonta a ben tre milioni di euro.
Tante le bollette che i ternani non hanno pagato.
E sono quasi tutte bollette recenti.
"Inizialmente non volevamo pagare, perché la richiesta non ci pareva proprio legittima – spiega il genero del signor Giovanni – poi ci siamo detti che in fin dei conti era meglio tirar fuori pochi euro e togliersi una scocciatura, piuttosto che rischiare di mandarla per le lunghe e far lievitare quei diciotto euro fino a qualche centinaio."
Ma quanti sono i ternani che si trovano nelle stesse condizioni del signore ottantottenne di Via Milazzo? Pochi quelli che hanno conti in sospeso tanto datati.
Molti di più i clienti con bollette fresche da saldare.
In queste settimane, la ragioneria dell'Asm s'è messa a lavorare a testa bassa, perché vuole togliere di mezzo tutte, ma proprio tutte, le vecchie bollette inevase.
"Sono pochissimi i casi che vanno più indietro del 2007, appena una decina – spiega il presidente dell'Asm Stefano Tirinzi – per un totale di qualche migliaia di euro."
Ma quando i tecnici hanno passato in rassegna gli ultimi anni hanno trovato una situazione completamente diversa.
"Negli ultimi tre anni abbiamo accumulato un credito di circa un milione di euro, stiamo facendo dei controlli a tappeto – prosegue Tirinzi – da novembre dello scorso anno (quando Asm ha ceduto i suoi clienti ad Umbria Energy) a ritroso nel tempo.
Sappiamo bene che si tratta di un momento difficile per tante famiglie, ma è pur vero che quell'elettricità è stata erogata ed è giusto che venga pagata."
Ma se l'Asm deve recuperare un milione di euro, c'è chi ha ancora più da fare.
Umbria Energy – la società mezza pubblica e mezza privata, che oggi porta elettricità e gas nelle case dei ternani ed è composta per metà proprio da Asm e per l'altro cinquanta per cento da Acea Elecrabel – aspetta di incassare un gruzzolo ancora più grosso.
Da novembre 2008, quando ha preso in carico i clienti del suo socio pubblico, a giugno 2009, ha accumulato un credito doppio rispetto a quello di Asm:
" Ben 2 milioni di euro – spiega l'amministratore delegato della società Antonello Giunta – e sono in corso tutte le procedure del caso per il recupero di quanto dovuto."

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