Due argenti e due quarti posti a un soffio dal podio. Poteva essere più ricco, ma è comunque lusinghiero il bottino dell'atletica ternana ai tricolori assoluti di Milano. All'Arena civica del capoluogo lombardo, nel corso dell'ultimo fine settimana, i brindisi sono tutti per Leonardo Capotosti e Gabriele Carletti, i nuovi vice campioni italiani rispettivamente dei 400 ostacoli e dei 10 mila metri. E se il secondo posto dell'allievo di Learco Monti era annunciato, sorprende invece in positivo quello del mezzofondista in forza all'Athletic Terni.
Un Carletti in grande spolvero, capace di conquistare un meraviglioso argento alle spalle del favoritissimo Stefano La Rosa, dopo averlo tallonato per l'intera gara e averlo messo in enorme difficoltà in una volata combattuta fino all'ultimo metro. Un argento preceduto, il giorno prima, dal brillante quarto posto nei 5 mila, dove il ragazzo ha lottato con i migliori specialisti del panorama nazionale, mancando il podio per appena mezzo secondo, a dimostrazione di una competitività che a breve potrebbe spalancargli le porte della maglia azzurra. Carletti torna da Milano con una medaglia pesante, ma soprattutto con la consapevolezza di poter ormai recitare un ruolo da assoluto protagonista:
"Non mi aspettavo questi piazzamenti - spiega il portacolori all'Athletic Terni - Sono il frutto di due anni di continui progressi, testimoniati dai significativi miglioramenti cronometrici messi a segno nelle discipline dai 3 mila ai 10 mila metri."
Un ringraziamento particolare va
"al mio club, che mi ha dato fiducia e mi ha stimolato. All'Athletic ho trovato il clima giusto per il salto di qualità."
I prossimi obiettivi sono chiari:
"Scendere sotto i 14 minuti nei 5 mila e avvicinarmi alla barriera dei 29 minuti nei 10 mila. Se trovo le gare giuste, posso farcela."
Si conferma ad altissimi livelli Leonardo Capotosti. L'allievo di Learco Monti, dopo il secondo posto tra gli under 23, centra l'argento tra i senior. Per lui una medaglia prestigiosa alle spalle del re della specialità, quel Nicola Cascella imbattibile già da un paio di stagioni e dominatore anche a Milano. Di valore pure la prestazione tecnica, con un 51 secondi e 57 centesimi che è un tempo vicinissimo al record personale dell'ostacolista ternano. Deludente, sempre nel giro con barriere, Federico Rubeca, lontanissimo dalle prove degli anni d'oro e incapace di salire su un podio di certo alla sua portata.
Alla fine arriva un quarto posto che ha un sapore amarissimo, con il bronzo al collo del "baby" Andrea Gallina. A eccezione dell'eterna Alessandra Coaccioli, ottava nel martello nonostante pratichi l'atletica ormai a mezzo servizio, toppano i lanciatori.
I fratelli Andrea ed Elonora Ricci, rispettivamente settimo e decima nel peso, rimangono infatti al di sotto delle loro possibilità.

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