Il provvedimento è stato sospeso. La diffida è stata temporaneamente annullata. Il Tar dell'Umbria ha emanato un'ordinanza in base alla quale, le volontarie dell'Associazione Grandi Amici, potranno tornare a lavorare all'interno del canile di Colleluna.
Potranno anche partecipare alla selezione per lo svolgimento di attività di volontariato nel canile comunale.
Selezione indetta dal Comune di Terni per trovare nuovi aiuti e criticata dalle volontarie in quanto, secondo loro, non mette al primo posto il possesso di una benché minima esperienza con gli animali da parte degli aspiranti volontari del canile.
Una prima vittoria questa della sospensione della diffida anche se per dire l'ultima parola si dovrà aspettare l'udienza fissata per il 18 novembre prossimo.
Per ora infatti si revoca solo il divieto ad entrare nel canile che era stato fatto piovere addosso alle volontarie il 16 luglio dopo vicende a dir poco burrascose.
C'erano state liti furiose tra le volontarie e gli impiegati del Comune. Ma il Tar, tribunale amministrativo regionale per l'Umbria, è stato chiaro:
"c'è la sospensione del divieto di accedere al canile e di svolgervi attività di volontariato, in condizioni di parità con gli altri volontari eventualmente ammessi e salve le funzioni organizzative spettanti ai responsabili della struttura"
, si legge nell'ordinanza.

Il Comune ci tiene a ribadire la propria totale autonomia nell'ambito della gestione del canile.
"Stiamo organizzando delle riunioni con tutte le associazioni animaliste che esistono a Terni, nessuno deve essere escluso.
Per Colleluna è ora di cambiare direzione di marcia, siamo aperti alle collaborazioni, ben vengano i volontari che sono insostituibili, ma tempi, orari di apertura della struttura, organizzazione, tutto deve essere deciso da noi che siamo i responsabili, gli unici proprietari del canile"
, dice senza tentennamenti l'assessore Luigi Bencivenga.
Come a dire che le regole le detta il padrone di casa.
Novità anche per quello che riguarda la gestione del canile stesso. Ora affidata ad una ditta esterna.
"Stiamo pensando di rivedere il bando attuale che per noi è superato e parziale. Tutto però va rimandato al prossimo anno. Per ora l'importante è mettere regole e paletti ben chiari. La svolta deve essere decisa e non lasciare spazio a nessun malinteso altrimenti non usciremo mai da questa situazione"
, aggiunge Bencivenga.
di Lucilla Piccioni
Il Messaggero Venerdì 28 Agosto 2009

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