Terni capitale del Kitsch. Il cinque settembre ci sarà una lunga serie di eventi che investiranno il centro della città e coinvolgeranno strade, musei, bar e ristoranti.
Con spettacoli, menù, musica, concerti, mostre pensati per fa scoprire un mondo affascinante e bizzarro.
Ci sarà anche la premiazione del primo concorso di cartoline kitsh che ha avuto decine di adesioni.
Una giornata che sarà solo il primo passo di un progetto trasversale che vuole trasformare proprio Terni in un polo del Kitsch con una manifestazione a livello nazionale che raccolga i collezionisti e gli appassionati di tutta Italia.
Un mondo variegato, trasversale e soggettivo. Basta dare un'occhiata a qualche enciclopedia per farsi un'idea del fenomeno.
"Il termine kitsch (ki?) ha origini tedesche, ed era inizialmente usato per descrivere oggetti di cattivo gusto.
Il kitsch è spesso associato a tipi di arte sentimentali, svenevoli e patetici; il termine può comunque essere utilizzato per descrivere un oggetto artistico che presenta una qualsiasi mancanza.
Una delle caratteristiche di questo tipo di arte consiste, infatti, nel tendere ad essere una imitazione sentimentale superficiale e teatrale.
Si sottolinea spesso la mancanza, negli oggetti chiamati kitsch, del senso di creatività ed originalità propri dell'autentica arte."
C'è chi lo ama pazzamente e chi lo odia. Ma sono davvero tanti gli appasionati. Così Terni si candida per un progetto molto ambizioso, che ora è pronto a decollare contribuendo a rilanciare una città "depressa", ancora senza eventi di portata nazionale, che soffre la concorrenza spietata delle altre città umbre.
Malgrado i tanti spazi culturali a disposizione, dall'area ex Siri a palazzo Primavera, dall'anfiteatro Fausto a palazzo Gazzoli.
A preparare il progetto è stata la ternanissima Silvia Ronconi, modista e artista a tutto tondo, che vive tra Terni e Bologna, dove lavora come creatrice di capelli di alta moda e non solo.
Una creatività che ha messo a disposizione di grandi marche come quella di Borsellino e della quale vuol far partecipe anche la sua città di origine:
"Sono un'amante del Kitsch in generale - dice Silvia nel suo studio ternano, dove sta creando nel frattempo i cappelli per la nuova stagione di moda - e ritengo che sia il momento giusto di fare chiarezza su un linguaggio che può essere rinnovato, sicuramente per mettere in evidenza e per fare si che la nostra società venga riconosciuta come "kitschizzata" e che se riconoscano le regole."
a Terni ha trovato molti estimatori, sia tra le istituzioni che tra le associazioni che fanno cultura malgrado mille difficoltà finanziarie.
"Gli organizzatori di "Cavour art" - dice ancora Silvia Ronconi - hanno subito aderito all'iniziativa, dando vita una giornata completamente dedicata al Kitsch, il prossimo cinque settembre.
Poi l'incontro con Claudio Torcolacci, direttore del Distretto Territoriale Integrato dei Turismo di Terni, che mi ha spinto a preparare un progetto ancora più ambizioso e molto più ampio, non solo una mostra di fotografie ma un vero evento, perché entrambi pensiamo che la cultura possa essere interdisciplinare, visto che il Kitsch è di per sé trasversale e ne è venuto fuori il primo progetto che vede una mostra scambio tra collezionisti ed una lunga serie di eventi collaterali legati alle forme artistiche del genere."
Una città che sembra fatta apposta per ospitare una mostra mercato di livello:
"Terni ha una lunga serie di angoli davvero Kitsch - conclude Silvia Ronconi - basta fare un giro a Natale a vocabolo Cesure tra nanetti e gli addobbi natalizi, o nei dintorni di San Valentino , ad esempio quel bambinello con l'oca in mano dell'asilo nido."
Il direttore del Ditt Claudio Torcolacci crede nel progetto ed è stato proprio lui a spronare Silvia Ronconi a mettere nero su bianco tutte le idee e le proposte sullo speciale festival:
"Un iniziativa -dice Claudio Torcolacci - che ha tutti connotati per risultare un evento a forte valenza turistica, in quanto c'è una grossa quota che riguarda gli espositori e i visitatori , che sarebbero davvero numerosi perché è un evento capace di attrarre tante persone da fuori regione, soprattutto dall'enorme bacino romano. In termini organizzativi - continua Torcolacci - gli allestimenti possono essere fatti sia ad hoc con specifiche tensostrutture sia sfruttando per esempio palazzi nobili e qualificando siti storici del centro della città, può svolgere un buon ruolo e motivare anche un fine settimana specifico arricchito dalla visita delle l'eccellenze turistiche e proprio su questa tipologia di eventi che contengono nella loro formula una oggettiva valenza turistica sui quali dovrebbe essere concentrata l'attenzione degli enti per favorirne l'esecuzione, con una spinta finanziaria necessaria per mettere a in moto la manifestazione"
Una capitale del kitsh:
"Visto che non esiste nulla di analogo in Italia - conclude Torcolacci - Terni potrebbe candidarsi a diventare la capitale del kitsch, ed il ruolo del Ditt sarebbe3 quello offrire un supporto tecnico-organizzativo coerente alla gestione della logista e della realizzazione di pacchetti per i visitatori"
Intanto Francesco Ronciglioni, appassionato di Kitsch romano, è venuto in perlustrazione a Terni, dopo che ha saputo della giornata del cinque settembre, è un vero appassionato e collezionista:
"Una città - dice l'appassionato romano - che ha dei tratti veramente kitsch, dai lampioni di Corso Tacito con quattro tipi bizzarri nell'arco di 20 metri, o quella canna da pesca in mezzo alla rotonda , insomma basta fare un giro e soffermarsi."
Il programma. Ma torniamo al cinque settembre con una giornata che è stata intitolata "Save the kitsch", ospitata nell'ambito della rassegna "CavourArt". Di tutto e senza sosta.
Nell'ambito della manifestazione ci sarà la premiazione per la "Cartolina Kitch dell'anno", una giuria selezionerà il tutto e premierà a palazzo Gazzoli quella più originale.
La sera alle ore 20,30 alle "Zenzero" (via Fratini) "Kitschen" assaggi gastrocomici scritti e serviti da Alessandra Berardi una cena di piatti all'inchiostro simpatico proposti al tavolo dall'autrice.
Poi, all 21.30 a Largo Mazzancolli direttamente da Zelig Donna Clelia presenta la premiazione-spettacolo del concorso Cartolina kitsch 2009.
A seguire "Suorelle" con Clelia Sedda autrice, chitarra, voce Silvia Buzzoni batteria Elisabetta Gagliardi voce. Alle 23 davanti al Placebo Tiziano Ribiscini dj set prelibatezze musicali di cattivo gusto. Mentre a palazzo Gazzoli c'è la mostra :
"Save the kitsch on your own - don't save the kitsch in your town."
Mostra di immagini e collage fotografici realizzati dal gruppo Facebook "Architettura a Terni". Curatori gli archietti Alessandro Almadori, Alessandro Capati, Luca Rosati, Lorenzo Donatelli e Pier Francesco Duranti, con la partecipazione di Matteo Lucidi e Simona Molino. Poi all'atelier Orange di via Roma " Atelier orange la mostra " Organza".

di Corso Viola
Il Messaggero Giovedì 27 Agosto 2009

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