Trasporti, l'agonia della Cosea

Il bilancio approvato a giugno ha un attivo di 41 mila euro. Ma per la Cosea è una boccata di ossigeno che non guarisce tutti i mali. La cooperativa, nove mesi dopo l'arbitrato sui rimborsi per i servizi di trasporto scolastico ed a chiamata, non ha ancora risolto tutte le difficoltà.
Deve ancora barcamenarsi tra problemi di disponibilità e liquidità che permangono. E non riesce ancora a regolarizzare il pagamento degli stipendi per soci e dipendenti. Le retribuzioni sono ferme a febbraio e si è indietro di sei mensilità, compresa la quattordicesima.
I momenti difficili sono cominciati nel 2006 e si sono fatti sentire dal 2007. Tutto per quel contenzioso sui rimborsi. Per il contratto di servizio tra Atc and partners e Comune, prendeva un milione e mezzo di euro all'anno sulla base di una certa cifra a chilometro per le distanze percorse dai mezzi, indicata in 900 mila chilometri all'anno.
Ma una verifica del comune stabilì che i chilometri erano la metà e la cifra fu dimezzata. Una tegola per la cooperativa, incapace di coprire come prima tutti i costi di gestione. Da lì la crisi, finita con l'arbitrato che a novembre ha riconosciuto alla Cosea circa 2,5 milioni di euro dal 2006 all'agosto 2008 e con la rinegoziazione del contratto di servizio avvenuta a primavera (con rimborsi non più sui chilometri ma sui costi effettivi).
Il periodo di difficoltà non è finito. Il parco mezzi comincia ad invecchiare. La Cosea ha deciso di acquistare sette nuovi pulmini da far circolare sin da settembre. Ma i problemi non hanno risparmiato neanche la manutenzione di autobus e pulmini. Prima la Cosea si appoggiava alla stessa officina della quale è cliente l'Atc. Pure lì tra problemi che la cooperativa ha avuto a trovare i soldi per pagare il servizio. Si parlò, tempo fa, di arretrati sui 150 mila euro. Quella situazione ora è sanata, ma oggi la cooperativa si affida ad un'altra officina. Le difficoltà ad andare avanti sembrano confermate pure dal fatto che la Cosea cerca l'appoggio economico di un partner privato.
Che ancora non trova. Tra molti dipendenti e soci senza stipendio cresce il malcontento. Contavano di avere a luglio anche la retribuzione di marzo, con la tranche di finanziamenti comunali.
"Il comune – dice il presidente della Cosea Sociale Porzi – ci ha erogato dei soldi, ma se ne sono andati quasi tutti per i contributi, da versare entro la fine di luglio.
Dopo Ferragosto, quando torneranno il Sindaco ed il Direttore generale, speriamo che si disponga un'ulteriore tranche per gli stipendi."
In più, l'arbitrato ha riconosciuto arretrati dal 2006 all'agosto 2008 solo fino al 70 per cento della cifra della quale la Cosea necessitava per coprire le gestioni del periodo interessato.
Tanto che ora Atc and partners ha chiesto su questo ulteriori chiarimenti.
"Oltre a questo – spiega il presidente di Atc and partner Sergio Sbarzella – abbiamo chiesto al collegio arbitrale una precisazione riguardante l'Iva sulla cifra da erogare, che di fatto non viene compresa.
Il lodo non lo specifica bene. Ma con l'Iva, si tratterebbe di 200 mila euro in più rispetto a quanto arrivato fino ad ora."
Intanto, però, Cosea non nega che i problemi sussistono anche perché i soldi non sono ancora arrivati tutti.
Mancano il saldo per il periodo contemplato dal lodo arbitrale ed il saldo tra settembre e dicembre 2008.
Riguardo al 2009, il Comune è arrivato a versare fino a giugno. I rimborsi vengono erogati ad Atc and partners affinchè li giri alla Cosea.
"Ad oggi – sostiene il presidente della cooperativa Porzi - abbiamo avuto solo il 27% dalla rinegoziazione."
Mentre Sbarzella dice:
"Il Comune ha erogato tutti i soldi fino a giugno e noi puntualmente li abbiamo girati a Cosea attraverso conti bancari."
Adesso rumoreggiano anche i sindacati dei trasporti.
"La Cosea – dice Cipriano Crescioni di Filt Cgil- si era impegnata a pagare gli stipendi prima dell'approvazione del bilancio.
Non lo ha fatto. Ora serve una soluzione definitiva, anche per il futuro della cooperativa."

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