Un castello di tre sacchetti della spazzatura appoggiato all'ingresso della chiesta di Santa Croce. Una piccola piramide d'immondizia. C'è anche il cassonetto marrone dell'organico lì accanto: non è stato riempito neanche a metà.
A piazza San Giovanni Decollato, una colonnina dell'elettricità è il punto di riferimento per il cartone: scatole, scatolette, e pacchi di tutte le dimensioni. Perché proprio lì? e chi lo sa.
Nel vicolo di Santa Lucia, a due passi da Corso Vecchio, qualcuno ha portato anche una lavatrice. Il cestello è ancora aperto. Dev'essere stata una bella faticata trasportare fin lì, accanto ai cassonetti, il grosso elettrodomestico. Forse una bella idea di chi abita qualche piano più su. L'isola ecologica piazzata accanto al duomo trabocca. Un labrador, al guinzaglio, non c'è la fa proprio a trattenere la curiosità. a via Tre Colonne c'è un sacco celeste ogni tre passi. Uno per numero civico. A Via Aminale la musica non cambia. Il cassonetto di Via Fratini è vuoto. Ma funziona come punto di riferimento, perché lì sono stati ammucchiati diversi sacchi della spazzatura.
È quasi ora di pranzo. In questo momento il centro dovrebbe essere pulito e sgombro dai rifiuti. Perché qui funziona il servizio porta a porta dell'Asm. Vale a dire sistemare il sacchetto sull'uscio di casa di buon mattino, ed aspettare che arrivi il furgoncino di turno.
C'è un calendario fissato dall'azienda municipalizzata. Il generico viene raccolto tutti i giorni. Poi ogni mattina tocca a un tipo diverso di pattume. L'organico si porta via lunedì, giovedì e sabato; la plastica il martedì, per la carta ed il cartone bisogna aspettare il mercoledì, e la giornata del vetro è venerdì.
Ma allora cos'è che non funziona? Perché a metà mattina il centro è ancora pieno di sacchi e sacchetti della spazzatura?
La regola dell'Asm prevede che i sacchi debbano essere fuori del portone di casa entro le 9 del mattino. "Ma non tutti rispettano l'ora "x"", fanno sapere dalla municipalizzata di Maratta. E così, per i rifiuti del centro è stata organizzata anche una "squadra speciale". Studiata dall'Asm per i ritardatari. Una specie di "secondo giro" degli operatori ecologici che ritornano dov'erano già passati i colleghi qualche ora prima. Eppure, non sempre funziona.
"È vero, in centro città ci sono delle difficoltà – ammette il presidente dell'Asm Stefano Tirinzi – va detto che la raccolta differenziata può funzionare solo se c'è vera collaborazione da parte dei cittadini. I nostri operatori iniziano il servizio alle 6 del mattino, e poi ritornano più tardi. È evidente che per l'azienda far fronte a queste disfunzioni diventa più impegnativo e più costoso. Abbiamo avviato da tempo il porta a porta a Collescipoli e Torreorsina: lì funziona molto meglio che nel centro cittadino."
Oggi, in città, la percentuale di rifiuti differenziati è appena il 35 per cento del totale dell'immondizia prodotta. Ancora poco. Ancora molto lontano dalla meta del 65 per cento fissata per il 2012.
Ma ora Comune ed Asm hanno intenzione di rilanciare. Torneranno i cassonetti in centro. L'idea sarebbe quella di sommare al porta a porta le cosiddette "isole ecologiche a scomparsa": sistemate sotto il livello della strada ed aperte solo ai residenti. Probabilmente, per evitare che qualcuno arrivi con i sacchetti da altri quartieri, chi abita in centro riceverà una tesserina. Per gettare il secchio della spazzatura bisognerà "timbrare il cartellino". E poi si intensificherà il porta a porta: anche nelle zone artigianali di Sabbione e Maratta. Le novità saranno nero su bianco entro ottobre.
di Federico Fabrizi
Il Messaggero Venerdì 18 Settembre 2009

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