Il servizio di "Bike sharing" Bicincittà raddoppia. O meglio, palazzo Spada è in attesa di ricevere un cofinaziamento ministeriale pari ad un milione di euro per portare a settanta unità le bici a noleggio e migliorarne il servizio.
L'ufficio mobilità del Comune di Terni ha già individuato le aree dove verranno posizionate le nuove stazioni: in via Battisti davanti all'Aci, in prossimità dei parcheggi di Largo Manni e piazza San Franceso, davanti al bar Perli lungo Corso del Popolo e a corso Tacito all'altezza di largo villa Glori.
Intanto, l'architetto Walter Giammai, responsabile del progetto Bicincittà, spiega come mai da alcuni giorni erano sparite le bici parcheggiate alla Staino.
"a causa di un forte temporale – spiega l'architetto – è stata danneggiate la centralina e la ditta di Milano incaricata della manutenzione solo in questi giorni è potuta intervenire."
Esclusa, dunque, l'ipotesi degli atti vandalici alle bici dello Staino che avrebbero convinto il Comune a toglierle da lì.
"In generale le bici non hanno subito particolare danni e quei pochi che abbiamo registrato erano stati messi in conto"
sostiene Giammari. Da quando è stato inaugurato Bicincittà, l'ufficio mobilità ha rilasciato 250 tessere, che corrisponde al numero delle persone che hanno sottoscritto l'accordo per l'utilizzo delle bici. Un numero che ha incoraggiato il Comune a potenziare il servizio con qualche accorgimento in più ideato per renderlo più funzionante.
Tanto per cominciare le nuove stazioni saranno tutte dotate di tettoia per coprire le bici dagli agenti atmosferici.
"Anche quelle già presenti saranno al più presto coperte"
, dice Walter Giammari. In prossimità delle nuove stazioni, inoltre, saranno montate telecamere per controllare che le bici non vengano danneggiate. La vera novità, però, riguarderà l'"Informatraffico", che l'ufficio mobilità ha intenzione di realizzare utilizzando parte del cofinaziamento richiesto.
Si tratta di un sistema che a Terni anni addietro venne già sperimentato, con risultati non soddisfacenti. In via primo Maggio, si ricorderà, venne istallato un pannello che serviva per comunicare quanti minuti occorreva attendere prima dell'arrivo degli autobus.
Oltre ad essere poco attendibile non ha mai funzionato granché e per giunta andò subito fuori uso. Oggi le tecnologie sono migliorate e questo tipo di apparecchi funziona meglio.
"Il nuovo sistema – spiega Walter Giammari – si servirà della tecnologia Gps e i pannelli verranno istallati in prossimità delle fermate degli autobus e delle stazioni di Bicincittà. In questa maniera – prosegue l'architetto – daremo l'opportunità ai cittadini di aver un quadro completo della situazione, a che ora passa l'autobus o se c'è disponibilità di bici in un certa stazione, ed organizzarsi di conseguenza per spostarsi in città."
Insomma tante carne al fuoco che potrà essere cotta soltanto se il ministero dell'ambiente concederà il milione di euro richiesto.
di Sergio Capotosti
Il Messaggero Sabato 12 Settembre 2009

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