Il Teatro Verdi riapre i battenti, torna ad essere il teatro della città, quello che ospiterà la stagione di prosa, i concerti, le serate di teatro dialettale, i saggi delle scuole di musica e di danza.
Il Verdi riapre non perché i lavori di ristrutturazione e adeguamento siano stati fatti in tempo record ma perché non si poteva fare altrimenti.
Nessuna inaugurazione ufficiale e taglio del nastro. Si apre solo per necessità. Se così non fosse stato la città si sarebbe trovata senza teatro perché il Secci, quello che si trova all'ex Siri e che avrebbe dovuto tamponare la situazione in attesa di inaugurare il Verdi restaurato, non è ancora pronto anche se si prevedeva che i lavori dovevano terminare entro agosto.
Per il Secci non se ne parlerà almeno fino a gennaio. E questo è quello che assicura la ditta che sta portando avanti i lavori, la stessa che doveva consegnare il teatro entro agosto.
"É stata una scelta forzata altrimenti sarebbe saltata sicuramente la stagione di prosa e poi tanti altri appuntamenti.
Abbiamo provato anche a mettere in campo altre proposte come quella di utilizzare alcune sale del Centro Multimediale ma l'operazione sarebbe stata troppo costosa.
E così siamo tornati al vecchio teatro, quello cittadino"
, spiega Simone Guerra assessore alla cultura del Comune di Terni.
Per riaprire il teatro serve una deroga dei Vigili del Fuoco, una come quella che era già stata data e che è scaduta il 30 aprile scorso.
Per permettere l'accesso del pubblico al Verdi erano stati già tolti circa trecento posti soprattutto in galleria ed eliminate alcune poltrone in platea per allargare i corridoi.
Si era passati da una capienza di circa mille persone a 770.
Fino ad ora non era partito nessun lavoro al teatro Verdi, non è in piedi nessun cantiere.
Tutto è rimasto come la sera del trenta aprile quando si sono chiuse le porte dopo l'ultimo spettacolo della stagione di prosa.
Tutto fermo per mancanza di fondi.
"é slittata l'approvazione del Puc, piano urbanistico complesso, da parte della Regione dell'Umbria e proprio nel Puc ci sono i finanziamenti per i lavori di ristrutturazione al Verdi"
, sottolineano in Comune.
Lavori che prevedono anche la costruzione di un edificio accanto al teatro che dovrà ospitare i camerini che saranno collegati all'edificio principale tramite un corridoio.
Sarà sistemato anche il palcoscenico e creata una buca per l'orchestra più grande dell'attuale.
"Per la riapertura del Verdi non ci dovrebbero essere problemi basta rinnovare la proroga che era stata chiesta fino ad aprile quando si credeva di avere disponibile il teatro Secci per ottobre"
, ribadiscono in Comune.
Al Verdi si tornerà a programmare così come si era fatto fino all'anno scorso, il teatro ospiterà diversi spettacolo e non solo quelli della stagione di prosa che prenderà il via a novembre.
L.Pi.
Il Messaggero Venerdì 11 Settembre 2009

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