Una grossa station wagon nera, con i cerchioni lucidi, fa la guardia all'ingresso della biblioteca comunale. Per andarsene, una ragazza in sella alla sua mountain bike è costretta a circumnavigare il carro armato. Piazza della Repubblica dovrebbe essere un'area pedonale, un'isola felice, invece sembra una vera e propria rotatoria. Manca l'aiuola al centro, ma c'è quel palo che regge i faretti per l'illuminazione, anche il lampione può essere adoperato per girarci intorno.
Colpi di acceleratore strimpellate di clacson: da Via Cavour arrivano molte più auto che pedoni o biciclette. Un furgone rosso e grigio parcheggia quasi al centro della piazza: "operazioni di carico e scarico", il corriere di turno fa il suo lavoro, apre il portellone del furgone e via con gli scatoloni.
Avrebbe fretta, ma trova pure il tempo per uno scambio di gentilezze con una signora che lì, proprio in quel punto, voleva parcheggiare.
Lei ha puntato il suo spazio, e non sembra sentire ragioni, tenta di farsi largo a colpi di clacson, però alla fine deve desistere, quel fazzoletto di lastricato è occupato.
Lei dovrà avere un po' di pazienza. E così parcheggia qualche metro oltre… torna a riprendere l'auto appena cinque minuti dopo, con il volto basso: è alle prese con il gratta e vinci acquistato in tabaccheria, niente da fare, rialza lo sguardo delusa.
Ma la speranza resta in piedi: la schedina del superenalotto appena giocata viene deposta accuratamente sul cruscotto, qualche giorno di pazienza e si vedrà.
Intanto l'ex assessore Sergio Trivelli continua il suo andirivieni: il cellulare sempre incollato all'orecchio e staccato solo quando incrocia qualcuno da salutare.
È mezzogiorno, il traffico aumenta, e le auto in arrivo da Corso Tacito faticano più del solito a scartare i pedoni. Una coppia di vigilesse ha il suo da fare per spiegare a chi ha parcheggiato nel vicolo che conduce in piazza Solferino che lì non si può proprio stare… neanche chi abita nei palazzi vicini può parcheggiare… e poi la multa per divieto di sosta ormai è scritta, bisogna pagare.
Due taxi si guardano, uno di fronte all'altro.
Il primo è parcheggiato a fianco del palazzo delle Poste, il secondo ha guadagnato il centro della piazza e troneggia proprio lì in mezzo.
"Scusi… dov'è l'ufficio postale?" Domanda un automobilista di passaggio, che da Piazza Europa s'è affacciato in Piazza della Repubblica.
"Proprio qui dietro". "Ma si può parcheggiare lì?" "Beh veramente lì c'è il varco della zona a traffico limitato…". "Mannag… ma non l'ho proprio visto, porca miseria…".
di Federico Fabrizi
Il Messaggero Venerdì 4 Settembre 2009

0 commenti

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia