Zeuna Starker: dipendenti dimezzati

Per il momento ci saranno altre tredici settimane di Cassa integrazione: alla Zeuna Starker di Terni la tanto strombazzata ripresa del mercato automobilistico mondiale poco l'hanno vista.
Loro fanno marmitte per il Ducato Fiat che non ha incentivi e non viene sostenuto dal Governo come le altre auto e quindi la produzione sconta una difficoltà forte.
La riunione dell'altro giorno tra sindacati metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil ed i rappresentanti dell'azienda ha rappresentato questo scenario.
Nel comunicato si legge la preoccupazione per il divenire di questa fabbrica che ha fatto vedere alti e bassi nell'occupazione reagendo in maniera flessibile alle difficoltà.
Va ricordato che gli occupati della Zeuna sono 140 dipendenti diretti: ma solo due anni fa erano 280.
La differenza l'hanno fatta i lavoratori interinali, quelli a contratto a tempo determinato, che sono usciti dallo stabilimento nel primo momento della crisi.
Toccherà ora vedere se i modelli che interessano a Terni saranno ancora prodotti dalla Fiat.
La direzione della Zeuna Starker sta comunque attentamente valutando il panorama perché l'accorpamento con Chrysler, accordi di base in Europa potrebbero di converso segnare anche opportunità importanti:
"Ma ora dobbiamo fare i conti con la nostra realtà che parla di cassa integrazione per due settimane al mese sino alla fine dell'anno"
sostengono i sindacati. Ad aggravare la situazione vi sono i cinquanta dipendenti interinali che dopo tre anni di lavoro sono ora alla finestra in attesa che qualcosa accada.
M.G.
Il Messaggero Sabato 5 Settembre 2009

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