Dovrebbe essere la gallina dalle uova d'oro che razzola nel cortile di Palazzo Spada, invece manca poco che il Comune sia costretto a trovare dei fondi per mantenerla in vita. La Cascata delle Marmore ha mezzo milione di visitatori ogni anno, ma gli utili di bilancio sono irrisori. Talmente irrisori che quest'anno l'ex giunta comunale è stata costretta a far chiudere un sentiero inaugurato nel giugno scorso, il più suggestivo (il numero 5), perché non ha i soldi per pagare un sorvegliante. Un paradosso.
Ma è così e i dati sono impietosi, tanto che ieri mattina il neo assessore al Turismo Roberto Fabrini ha dovuto faticare per trovare una soluzione dopo la protesta degli abitanti di Marmore e del circolo locale del Pd:
"Non parlo del passato - dice l'assessore Fabrini - ma la situazione è questa, dovrò fare i salti mortali grazie alla collaborazione con Circoscrizione Est per reperire i fondi necessari, gli abitanti di Marmore hanno tutte le ragioni del mondo per arrabbiarsi, visto che è un bene appena recuperato che non si può lasciare inaccessibile per tutti questi mesi. Per altro le casse che ci hanno lasciato sono vuote - continua Fabrini - penso che alla fine sarà possibile riaprire il sentiero solo il fine settimana e nei giorni festivi, di più non si può fare."
Ma andiamo con ordine per capire perché dalla Cascata precipitino conti quasi in rosso. Dei cinque euro del biglietto, circa un euro (0,98) a biglietto staccato (anche quelli gratuiti e ridotti) va alla "195 Marmore Falls", l'associazione d'imprese che gestisce i servizi turistici, dalla biglietteria al presidio dei bagni, dall'assistenza turistica e escursionistica, alla gestione dei nuovi orti botanici e del centro di documentazone (nel periodo estivo lavorano 40 persone).
Gli altri quattro euro vanno diritti nelle casse del Comune. Quindi basta fare due calcoli. Nell'ultimo triennio è stato raggiunto il numero di 1.200.000 visitatori. Un dato che contraddistingue la Cascata delle Marmore come il sito turistico più attrattivo della regione e uno dei primi cinque in Italia.
Nel 2007 i tagliandi staccati nelle due biglietterie che sono in funzione tra il belvedere superiore e quello inferiore sono stati circa 410 mila.
Nel 2008 è andata meglio, con quasi 403 mila visitatori. Nel 2009 i dati sono deludenti con un ammanco di migliaia di biglietti. Certo si tratta di biglietti che vanno poi suddivisi in gratuiti, ridotti ed interi, ma nelle casse delle biglietterie della cascata sono finiti in 3 anni almeno cinque milioni di euro. [...]

Il Messaggero Sabato 17 Ottobre 2009

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