Sul tavolo aperto ieri non ci sono solo le cifre, ma c'è soprattutto quel piano triennale di "riorganizzazione ed efficientazione" che la multinazionale ha deciso di adottare per difendersi dalla crisi.
Qualche passo indietro. Il 30 settembre ThyssenKrupp ha chiuso l'anno finanziario. Questa è una data importante, perché lassù in Germania si tirano fuori i conti di quel che è successo, e soprattutto vengono presentate le previsioni per i dodici mesi a venire. Questa data può essere considerata una specie di spartiacque.
Una cosa è sicura: il 2010 sarà l'anno del risparmio obbligato. Bisognerà tirare la cinghia. L'obiettivo del gruppo è tagliare qualcosa come 500 milioni di euro di spese.[...]
Il Messaggero Martedì 20 Ottobre 2009


0 commenti
Posta un commento