L'occhio sulla città. Da dodici punti ed a 360 gradi. Ma è un occhio meno indiscreto di quanto possa sembrare. Rispettoso della privacy dei ternani, è lì per garantire la sicurezza e rilevare solo reati ed atti vandalici o di teppismo. Questo è il sistema della videosorveglianza, con le telecamere attivate a dicembre e con la presenza dal 13 gennaio di personale della polizia municipale in sala operativa a controllare i monitor con il segnale di quanto viene ripreso. Ogni giorno, 24 ore su 24, le telecamere sono attive. Funzionano con sistema a fibra ottica e wireless. Colgono e memorizzano quello che succede. Ma le registrazioni, dopo sette giorni, vengono cancellate.
Il comandante ed il vicecomandante dei vigili urbani, con l'assessore comunale alla sicurezza, hanno illustrato come funziona il sistema, per il quale a giugno dovrebbe partire il progetto del secondo stralcio con altre 34 telecamere.
"Con questo primo stralcio – dice l'assessore Luigi Bencivenga – abbiamo messo in atto un sistema di monitoraggio già messo a punto dalla precedente amministrazione. Vogliamo garantire la sicurezza ad alcuni punti della città."
"Rispetto ai varchi elettronici della ztl – precisa subito il comandante Federico Boccolini – è un altro sistema. I varchi rilevano infrazioni, la videosorveglianza è utilizzata per la sicurezza urbana."
Le dodici telecamere sono nelle piazze Tacito, Europa, Buozzi, Dante e dell'Acciaio; in via Fratti, alla Passeggiata, a vocabolo Staino, in via el Centenario, all'ospedale, al parcheggio inferiore dell'ospedale ed al Tulipano. Telecamere in grado di cogliere immagini a 360 gradi, ma che rispettano la privacy. Spiega la dirigente e vicecomandante Patrizia Pallotto:
"Hanno uno zoom molto potente e per questo si è pensato di coprire alcune riprese. Ad esempio, dove sono case di cura, chiese, scuole ed abitazioni c'è una maschera per schermare l'immagine. L'accesso alle riprese è consentito solo a chi è autorizzato. Le finalità del sistema sono legate alla sicurezza urbana ed al controllo della circolazione stradale. Tutto è spiegato sul sito internet del Comune."
Le riprese vengono ripetute su dei monitor posti nella centrale operativa alla sede della Polizia municipale. Da lì si può anche interagire con le telecamere: è possibile ruotarle ed avvicinare l'immagine su alcuni particolari. In centrale ci sono due operatori di mattina, uno di pomeriggio ed uno di notte. Controllando le riprese, l'operatore che dovesse notare qualcosa di poco chiaro potrebbe inviare una pattuglia dei vigili sul posto, oppure avvertire le altre forze dell'ordine. Tra l'altro, già una decina di giorni fa c'è stata una richiesta della Polizia per una registrazione. Servirà ad indagare su un furto.
Ora si pensa al secondo stralcio. Il progetto è stato già approvato. Bisogna chiedere i soldi alla Cassa depositi e prestiti e poi si farà l'appalto. "Vorremmo partire a giugno", dice Bencivenga. Le altre 34 telecamere saranno sistemate nelle zone esterne della città.
"Costituiranno un anello – spiegano il comandante Boccolini e la vicecomandante Pallotto – per tenere sotto controllo soprattutto il traffico nelle vie di accesso alla città e nelle aree industriali."
Saranno coinvolte anche le altre forze dell'ordine. A partire dalla Questura, con la quale il servizio di videosorveglianza è stato pensato e messo a punto, dove verrà allestita un'altra sala operativa per ricevere il segnale delle telecamere puntate sulla città.
di Paolo Grassi
Il Messaggero Domenica 31 Gennaio 2010

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