Sotto Piazza Buozzi erano nascoste quattro tombe Romane. La prima è stata aperta ieri pomeriggio: una sepoltura povera, quasi spoglia. Oggi arriveranno i tecnici della Soprintendenza da Perugia, per toccare con mano i reperti e tentare le prime valutazioni. Le ruspe che scavavano per "svuotare" quell'area, e far posto a tre piani di parcheggi sotterranei, hanno portato alla luce la sorpresa nei giorni scorsi.
"Ma quale sorpresa? Era scontato ritrovare qualcosa in quel punto"
, dicono gli esperti. In effetti, la mappa archeologica della zona lasciava pochi dubbi: da una parte l'enorme necropoli delle acciaierie, dall'altra le sepolture di San Pietro in Campo; e poi lì vicino c'è largo Cairoli, dove corrono le mura romane, quelle che il Comune intende valorizzare con un progetto ad hoc.
Il cantiere è parte del Pup (il piano urbano dei parcheggi): un bando – vinto dalla società Flamini - per realizzare un centinaio di box auto privati sotto una superficie comunale.
Ma piazza Bruno Buozzi (alias Piazza Valnerina) è un'area sottoposta a vincolo della Soprintendenza per i beni archeologici. Cosa vuol dire? Semplice, che se qualcuno ha intenzione di scavare in quel pezzo di città deve mettere nel conto anche il costo di un gruppo di archeologi incaricati di controllare il cantiere e seguire le ruspe passo passo. E se gli archeologi notano qualcosa di interessante alzano la mano e bloccano gli operai.
"Fermi lì... niente mezzi pesanti, andiamo noi con gli scalpelli."
È andata proprio così. [...]
di Federico Fabrizi
Il Messaggero Giovedì 21 Gennaio 2010

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