Dopo i provvedimenti restrittivi le indagini proseguono. Per capire fino a che punto sono arrivate le pressioni politiche per frenare i controlli sulla presenza di diossina nel territorio del Comune di Stroncone. Telefonate, che secondo le intercettazioni fatte dalla Guardia di Finanza, sono arrivate fino a palazzo Donini a Perugia, ma anche in altre sedi istituzionali a Terni. Per ora sono indagati il sindaco di Stroncone Nicola Beranzoli, il presidente della Carit Terenzio Malvetani e il direttore provinciale dell'Arpa Adriano Rossi, accusati di avere agito in vario modo per minimizzare l'inquinamento da diossina seguito all'incendio che nel luglio scorso aveva distrutto a Vascigliano di Stroncone un capannone della Ecorecuperi e raggiunti da misure cautelari disposte dal gip Maurizio Santoloci nell'ambito di un'inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Elisabetta Massini. [...]

Il Messaggero Giovedì 18 Febbraio 2010

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