Gene Gnocchi e i Degenerati in The Legend is Back

Febbraio 2010
Mercoledì 10 ore 21:00
Teatro Verdi
Gene Gnocchi e i Degenerati in
The Legend is Back - Sconcerto rock 2010

Biglietti da € 20.00
Che band! Sul palco musicisti doc: oltre a Gene Gnocchi, voce ed effetti speciali; Charlie Gnocchi, basso e cori; Graziano Barbarini, batteria; Diego Cassani, chitarra; Andrea Ghiozzi (fratello di Gene) chitarra La regia è di Gene Gnocchi
Dopo un avvio flebile, con alcuni spettacoli che non hanno ottenuto il successo sperato, finalmente a Terni si ride grazie agli Eventi valentiniani. Si riderà domani sera al teatro Verdi con l'umorismo stralunato e surreale, sarcastico e irresistibile d uno dei più apprezzati comici provenienti dalla scuola di Zelig: Eugenio Ghiozzi, in arte Gene Gnocchi. Gli Eventi in onore di San Valentino se lo sono accaparrato grazie al proficuo rapporto di collaborazione con Silvia Alunni, direttore artistico di Visioninmusica, che per l'occasione ha sfruttato il suo capitale relazionale acquisito in anni di management nel mondo dello spettacolo. Che Gene Gnocchi avesse una personalità proteiforme è ormai fatto acclarato. Conosciuto dal grande pubblico come salace umorista, forse non tutti sanno che è anche scrittore (ha prodotto vari libri tra cui "Una lieve imprecisione" e "Stati di famiglia" che hanno raccolto apprezzamenti anche dalla critica), attore (ha girato il film "Metalmeccanico e parrucchiera" per la regia di Lina Wertmuller), ma la vera grande passione inespressa di Gene è la musica. A Terni con uno spettacolo prodotto nel 2008, Gene avrà modo di inoltrarsi anche nell'arte della musa Euterpe: lo farà alla maniera sua, vestendo i panni di una vecchia rock star in declino che nel tentativo di risalire la china, è irrimediabilmente sovrastata da una serie di eventi tanto inaspettati quanto esilaranti. Lo spettacolo che si intitola
"The legend is back - Sconcerto rock 2010"
, oltre a rappresentare uno spaccato di cronaca buffa e allo stesso malinconica di chi non accetta di percorrere il viale del tramonto senza nostalgismi, racchiude in sé una surreale ironia sul mondo dello spettacolo, in questo caso di quella musica che a volte appare soltanto un prodotto inautentico da dare in pasto al grande pubblico, "pompato" e promozionato dalla macchina del marketing al solo scopo di fare business. Il Gene Gnocchi irriverente guastatore di icone non soltanto nel mondo dello sport, si propone così nella sua veste più autentica di feroce ribelle e critico nei confronti di quel mondo luccicante e spesso "falso" a cui evidentemente non sente di appartenere. "The Legend", questo il nome della rock star che interpreta Gene, non si vuole arrendere e torna sulla scena - è questo il canovaccio dello spettacolo - ancora una volta con il suo gruppo rinnovato per quello che, nelle sue intenzioni, dovrebbe essere di nuovo un grande concerto celebrativo. La celebrazione però si trasformerà ben presto in un calvario: problemi audio, insubordinazione dei musicisti, giornalisti della stampa estera che lo mettono alla berlina, il traduttore che lo ridicolizza e il pubblico che gli contesta le scelte artistiche (con una comparsa mischiata all'inizio tra il pubblico). Va da sé che la rock star si trova nella situazione di trasformare la celebrazione nel tentativo di arginare un disastro, che è poi il disastro della sua condizione, quella di un principiante assoluto, che piega la propria arte all'uso del momento. Interventi in scena di altri due attori comici e di travestimenti di personaggi come il poeta bosniaco "Jean Paul Beltont" e l'acculturato "Giry Kolar", impersonati da Gene, e il "Marzio" del Grande Fratello 2 da Roberto Cacciali. Sul palco Gene Gnocchi è nelle doppie vesti di attore e cantante e alle sue spalle una vera rock band con incursioni degli attori in esilaranti gags a sorpresa nei panni dei finti direttori del teatro. La band dello spettacolo è composta da Gene Gnocchi, voce ed effetti speciali; Charlie Gnocchi, basso e cori; Graziano Barbarini, batteria; Diego Cassani, chitarra; Andrea Ghiozzi (fratello di Gene) chitarra; regia di Eugenio Ghiozzi, vale a dire Gene Gnocchi. Biglietto d'ingresso, 20 euro
Claudio Bianconi
Corriere dell'Umbria Martedì 9 Febbraio 2010

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