San Valentino protettore degli innamorati

San Valentino

San Valentino e la vera storia del protettore degli innamorati

Chi volesse guardare il calendario alla data del 14 febbraio potrebbe leggere con una certa sorpresa "Santi Cirillo monaco e Metodio vescovo, patroni d'Europa."
E San Valentino? Il calendario liturgico prevede in questa data cara a tutti gli innamorati del mondo la celebrazione della festa dedicata ai due evangelizzatori dei popoli slavi, proclamati da Giovanni Paolo II patroni d'Europa con la lettera apostolica "Egregiae virtutis" del 31 dicembre 1980, relegando il patrono dei fidanzati al culto locale.
Tuttavia il Martirologio Romano, catalogo di tutti i santi, ricorda in tale data la "nascita al cielo" cioè il martirio e la conseguente memoria liturgica di due santi onorati con lo stesso nome: san Valentino presbitero romano e san Valentino vescovo di Terni.

San Valentino presbitero romano Il suo martirio sarebbe avvenuto in Roma sotto l'impero di Claudio II il Gotico ( 268 - 270 ). Da un'antica e leggendaria cronaca del suo martirio composta in epoca successiva, la Passio Mariae et Marthae, apprendiamo che Valentino, presbitero insigne per fede e santità, sarebbe stato messo a morte dall'imperatore dopo l'ennesimo miracolo compiuto in casa del suo carceriere, il ministro Asterio, alla cui figlia avrebbe ridonato la vista. Sul luogo del suo sepolcro Papa Giulio i ( 337 - 352 ) edificò una basilica i cui resti oggi sono visibili presso la cosiddetta "catacomba di san Valentino" e l'area divenne talmente celebre che la porta Flaminia ( oggi del Popolo ) per tutto il medioevo fu chiamata porta di san Valentino. É storicamente accertato che Giulio i costruì un basilica "quae appellatur Valentini", cioè chiamata "di Valentino" dal nome del benefattore che ne finanziò la costruzione; per un equivoco il benefattore Valentino dal V sec. potrebbe essere stato scambiato per un martire e quindi lì onorato.

San Valentino vescovo di Terni

Dalle poche notizie in nostro possesso sappiamo che Valentino vescovo di Terni fu decapitato a Roma nel 273 durante la persecuzione dell'imperatore Aureliano ( 270 - 275 ). Occasione del suo martirio fu la celebre conversione di un famoso filosofo , Cratone, e di suoi tre discepoli, ottenuta dal santo dopo la miracolosa guarigione del figlio del filosofo. Il prefetto Placido fu costretto a mettere a morte il vescovo. I tre discepoli ricomposero il corpo e lo trasportarono a Terni; anch'essi subirono il martirio. Le reliquie del santo riposano a Terni.

Perché protettore degli innamorati?

I monaci benedettini, primi custodi della basilica ternana, promossero il culto di san Valentino in Francia ed Inghilterra, dove nacque la tradizione che vuole il santo patrono degli innamorati. Infatti per una coincidenza di date del calendario, la memoria liturgica del santo coincide con il primo annuncio della primavera o quantomeno con i primi cenni di risveglio della natura, ma anche con il periodo ritenuto, nella Francia e nell'Inghilterra medievali, più propizio per la scelta di un compagno o di una compagna, sull'esempio delle creature della natura. Sempre all'epoca medievale risale l'usanza di scambiarsi fra gli innamorati biglietti teneri ed affettuosi.

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