Ombre e speranze per l'industria chimica ternana si proiettano sulla produzione della Basell, la società del polo chimico del quartiere Polymer e della ex Nuova Terni Industrie Chimiche di Nera Montoro.
Per lo stabilimento della ex Yara di Nera Montoro l'ancora di salvataggio sembra venire dalla green economy, di cui potrebbe divenire un polo industriale. Un progetto in tal senso verrà presentato dal gruppo Terni Research, domani alle 11 nella sede di Confindustria.
Nella riconversione dello stabilimento chimico verso la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, Terni Research confermerebbe i 23 lavoratori ora impegnati nella messa in sicurezza degli impianti.
Per la Basell e suoi 135 operai la strada resta invece tutta in salita dopo la chiusura degli stabilimenti in Europa e il clima politico e sindacale si fa incandescente. Proprio oggi, nello stabilimento della Polymer, uno sciopero di 4 ore per ogni turno, con il fermo degli impianti dalle 10 alle 18, permetterà ai lavoratori di partecipare al consiglio comunale, che nell'ordine del giorno prevede atti di indirizzo sul futuro dello stabilimento di piazzale Donegani.
La speranza di evitare la dismissione del sito ternano è rivolta alle trattative che si svolgono negli Usa con gli indiani della Ril, la Reliance Industries Limited, pronta a investire 14 miliardi di euro. Dopodomani i sindacati incontreranno a Roma l'ad di Basell Italia, Covezzi, per chiarire i progetti di ristrutturazione delle linee produttive
Corriere dell'Umbria Lunedì 22 Febbraio 2010

0 commenti

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia