Un nuovo marchio per promuovere le iniziative sul territorio ternano legate a congressi, iniziative e manifestazioni sportive. Si chiama "Terni events commission" ed è il marchio con il quale il Distretto integrato turistico territoriale vuole rilanciare anche l'offerta turistico ricettiva. Lo spiega il presidente del consorzio, Claudio Torcolacci. Che coglie pure l'occasione per punzecchiare enti ed istituzioni chiedendo maggiore coesione con loro per organizzare gli eventi e sollecitando politiche più chiare per il turismo.
"Sotto questo marchio – spiega – racchiuderemo l'organizzazione di eventi, congressi e meeting. Organizziamo questi appuntamenti dal 2003 e fino ad oggi i numeri parlano di 53 eventi tra rassegne, congressi, manifestazioni sportive e proposte turistiche; oltre 20 mila presenze ed un volume economico di circa un milione di euro."
Si vuole dare un marchio al "prodotto Terni".
"é una città che non ha una particolare forza attrattiva ma chi ci viene la trova accogliente. Ha una buona ricettività, è facilmente raggiungibile, ha locali pubblici attrattivi ed un assoluto livello di sicurezza. In Umbria altre città con tutte queste caratteristiche non ci sono."
Chiede maggiore coesione tra diversi soggetti.
"Se il Ditt opera in filiera con le amministrazioni interessate all'evento, si può avere una ulteriore qualificazione dell'offerta di accoglienza e si potrà anche evitare la sovrapposizione di eventi."
Tira le orecchie a Comune, Provincia e Camera di commercio:
"Ad oggi non ci risultano elementi o indirizzi politici sul turismo. Questi enti devono pronunciarsi su quali politiche intendono portare avanti su questo settore. Servono scelte chiare e bisogna capire se in queste politiche ha ragione di esistere uno strumento come il Ditt. Abbiamo la possibilità di successo a portata di mano, ma bisogna capire se viene scelta la filosofia individualista in cui ognuno pensa al suo interesse, o quella dell'integrazione."
Per Torcolacci, un banco di prova per capire gli orientamenti sarà il secondo bando regionale Tac (turismo, ambiente, cultura).
"Fornirà un'opportunità a chi ha titolo e capacità progettuali, di impostazione e di gestione. So che è già partito "
l'assalto alla diligenza
" da più parti. Noi non lo faremo ed attendiamo tranquilli l'avvio delle procedure."
Torcolacci parla anche di soggetti sempre critici con il Ditt:
"Non faccio nomi, ma c'è chi riserva azioni di forte contrasto verso di noi, con scarso riferimento a dati concreti."
Frecciata al Comune sul tourist point della Cascata.
"Ad ottobre avevamo avanzato un progetto per gestirlo anche nel 2010 da maggio a settembre. Ancora non ci hanno risposto."
Il Messaggero Venerdì 26 Febbraio 2010

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