Wolfman
Regia di Joe JohnstonTrama:
Lawrence Talbot ritorna nella casa di famiglia, nella città d’origine, una vittoriana Blackmoor, richiamato a causa della scomparsa del fratello dalla fidanzata di quest’ultimo Gwen Conliffe. L’uomo ha un passato chiuso fra segreti e sofferenze, segnato dall’assassinio della madre e da un successivo periodo in un ospedale psichiatrico. l’improvvisa scomparsa del suo amato. Scoprirà quindi il mostro che lo segnerà nel suo futuro ma che in realtà lo aveva già marchiato nel passato. (lasciamo al meno un minimo di suspense)
Cast: Emily Blunt, Benicio Del Toro, Hugo Weaving, Anthony Hopkins, Geraldine Chaplin, Art Malik, Kiran Shah, Bridgette Millar, Elizabeth Croft, Sam Hazeldine
Sempre convincente la prova di Benicio Del Toro, anche se la sceneggiatura gli lascia un personaggio sempre corrucciato e dolente, a suo agio Hugo Weaving, che ricorda, e il ruolo di poliziotto in questo lo facilita, il suo personaggio in Matrix, un po’sacrificato Anthony Hopkins, lontano dalla lucida malignità del Silenzio degli Innocenti. Un film che si lascia vedere dove gli effetti speciali ci sono e sono sicuramente di livello, anche se dopo Avatar tutto sembra meno stupefacente, dove la sceneggiatura non brilla per colpi di scena ma accompagna in una serie ritmata di eventi fino ad un finale abbastanza scontato … con tanto di apertura a Wolfman 2 .





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