La cultura azzera le convenzioni con le associazioni per gli eventi, soffre la biblioteca. Conseguenza del bilancio 2010, sul quale, tra l'altro, manca ancora il parere dei revisori dei conti. Tanto che molti vorrebbero spostare di un giorno l'inizio dei lavori del Consiglio per l'approvazione, fissati in tre sedute da martedì a giovedì.
Amministrazione comunale ancora sugli scudi sulla partita del bilancio. La giornata di ieri era cominciata con l'audizione dell'assessore alla cultura Simone Guerra in seconda commissione. Con le difficoltà per il futuro di alcuni eventi.
"Per i vari eventi - dice Guerra - abbiamo convenzioni con associazioni come Charlie, Arci, Orchestra d'armonia Città di Terni, Banda Langeli di Cesi, Cestress, Istes e Icsim. Dobbiamo azzerarle e rivederle."
Terni in jazz non si fa più. A rischio altre manifestazioni. Tanto per fare qualche esempio, Ephebia Rock, Maree, EsTerni. Ma Guerra non si sbilancia. Valuterà il da farsi con le associazioni. Così come è costretto a rivedere la distribuzione delle poche risorse (80 mila euro) per le politiche giovanili. Per la biblioteca poche risorse per le iniziative, ma sarà difficile mantenere le stesse condizioni con Umbria servizi innovativi per i servizi di pulizia, manutenzione e reception.
"Il contratto di servizio - dice Guerra - dovrà essere rivisto."
Intanto, sul bilancio la situazione resta in alto mare. Ieri, in terza commissione, mancava ancora il parere dei revisori dei conti. Non arriverà neanche domani, visto che, come ha detto il vicesindaco Libero Paci, i revisori si rivedono oggi e dovrebbero riunirsi pure lunedì mattina.
"Il ritardo - spiega - è legato al fatto che quest'anno si sono trovati sia il bilancio preventivo che il consuntivo 2009."
Ma c'è chi teme ci sia dell'altro, ipotizzando problemi sul consuntivo, poste sulle quali mancherebbero delle pezze d'appoggio e poste trasferite al preventivo.
Ciò ha comportato in commissione la richiesta di spostare ancora i termini per il dibattito. Fino anche a chiedere di spostare la prima seduta di Consiglio da martedì a mercoledì. Oggi il presidente del Consiglio comunale Giorgio Finocchio valuterà. Dovrà eventualmente convocare la conferenza dei capigruppo. Per molti, non è possibile, senza quel parere, presentare emendamenti o pronunciarsi sul bilancio. Lo dicono dall'opposizione Enrico Melasecche, Leo Venturi, Cinzia Fabrizi e Carlo Orsini. Ma lo ribadisce anche qualche consigliere di maggioranza. Sempre dalla maggioranza, per Paolo Paparelli, David Tallarico e Alessio Cicioni gli emendamenti possono essere fatti a prescindere dal parere. Per Giuseppe Boccolini
"il parere non sarà determinante sul bilancio preventivo, visto che il Consiglio voterà quello."
Ma c'è evidente nervosismo. Per la commissione, ennesimo rinvio. A lunedì. In vista del voto in Consiglio, una "scialuppa" per la maggioranza potrebbe arrivare dall'oppssizione. Paolo Garofoli dice:
"Terni non può tornare al voto. Si bloccherebbe. Sarei pronto ad un atto di responsabilità, votando il blilancio. Ma a determinate condizioni."
Sul bilancio arrivano altri commenti. É stato discusso alla circoscrizione Sud. Il presidente Moreno Rosati apprezza le scelte dell'amministrazione. Dal mondo sindacale, per Gino Venturi della Uil, sul personale si pagano le politiche della giunta Raffaelli, la "rottamazione" dei dirigenti e nuovi "contratti atipici" come quelli per il direttore generale e nuovi dirigenti.

Il Messaggero
Il Messaggero Sabato 24 Aprile 2010

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