"Lo scorso anno, ad esempio, avevamo stabilito un ottimo rapporto con l'Istess, avevamo im mente un progetto, la stessa cosa è successa con il Briccialdi anche con quell'istituto c'erano in ballo dei progetti delle idee. Ma quest'anno non siamo neanche riusciti a parlarci", dicono gli organizzatori della festa.
L'edizione del Cantamaggio di quest'anno sarà d'attesa, attesa che le casse in rosso profondo vedano entrare qualche euro in modo tale da pagare almeno i gruppi maggiaioli che stanno di nuovo lavorando ai carri ma che devono ancora prendere il finanziamento dell'anno scorso. 25.000 euro di debito con loro a cui si aggiungono altri 40.000 di fatture non saldate.
"Se vogliamo fare della nostra festa di primavera un vero evento dobbiamo essere autonomi. Gli Enti locali devono fare la loro parte ma non basta, vanno tiraste in ballo le forze vive della città", spiega Omero Ferranti il nuovo presidente dell'Ente Cantamaggio. I primi segni di questo nuovo corso si vedranno già quest'anno con la presenza degli sponsor che faranno bella mostra di se sui trattori che traineranno i carri e sulle auto di servizio al loro seguito.
Roberto Fabbrini, assessore ribadisce l'impegno del Comune per questa che considera la vera festa dei ternani, quella che, col bello o cattivo, tempo porta in piazza più di quarantamila persone. Il Comune ha promesso un contributo di 62.000 euro, la Provincia ne stanzierà 25.000 la Regione 10.000.
"Ma noi dobbiamo puntare più in alto - dice ancora Ferranti - per organizzare un Cantamaggio come quello che abbiamo in mente, come quello che siamo in grado di mettere in piedi serviranno almeno 300.000 euro."Come sempre comunque Cantamaggio sarà. Sei i carri che sfileranno per le vie della città la sera del trenta aprile. Quest'anno a causa del cantiere di piazza Valnerina il percorso dei carri sarà modificato. Si parte da via Battisti si sfila per piazza Tacito, viale della Stazione, piazza Dante, via Curio Dentato, piazza Tre Monumenti, viale della Stazione e ritorno in piazza Tacito. A costruire i carri saranno: "i Coloranti", un gruppo di giovani ex allievi dell'istituto d'arte Metelli, i Giovani Maggiaioli Arronesi, il Circolo Arci Fiaiola insieme ai carcerati della casa circondariale, la Circoscrizione Sud in collaborazione con il gruppo Polymer- Sabbione -Pallotta e quello socio culturale Ferriera, l'istituto professionale Pertini, il gruppo dei maggiaiolo indiano Shree Krishna. Cinque gruppi che hanno costruito i carri, ad eccezione degli indiani, parteciperanno anche al concorso canzoni in programma per sabato alle 21 al teatro Verdi.
Numerosissimi anche quest'anni i piccoli che parteciperanno alla sfilata dei Minicarri. A lavorare sono quindici scuole, da quelle dell'infanzia alle primarie.
Mercoledì 5 maggio, in biblioteca, a partire dalle 16,30, pomeriggio dedicato a Giuseppe Capiato. La vita del grande protagonista del Cantamaggio verrà raccontata attraverso il ricordo degli amici. Sarà proiettato il documentario realizzato dalla biblioteca comunale.
Il Messaggero
Il Messaggero Venerdì 23 Aprile 2010


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