Nell'ottobre scorso una donna è andata per portare i fiori ai propri cari ed è rimasta sconvolta quando si è resa conto che qualcuno aveva rubato addirittura la lapide della tomba di famiglia. Ma i ladri rubano di tutto: spariscono le ceramiche con le foto dei defunti, le lettere dei nomi di coloro che non sono più, le lampade votive. Per non parlare dei vasi per i fiori, delle piante lasciate dai parenti, dei portafogli e delle borse delle persone impegnate nella cura delle tombe dei propri cari. Chi frequenta abitualmente il cimitero sa bene che è un azzardo lasciare la borsa anche per qualche istante. Perché c'è la certezza matematica che sparirà. [...] il problema è proprio questo, nessuno interviene. A confermarlo i dipendenti del servizio cimiteri del Comune di Terni:
"é proprio vero - dice - non ci sono controlli all'interno del cimitero che per altro ha un'area vastissima; avevamo pensato di creare una specie di guardaroba dove le persone potessero lasciare le borse, ma i portieri non hanno acconsentito perché dicono che non farebbe parte delle loro mansioni e l'entrata del cimitero non è stata ancora prevista tra i siti da video sorvegliare, certo qualche volante passa, ma serve davvero."Così tutti i giorni i ladri, spesso tossicodipendenti e nomadi provenienti da fuori città, entrano e si danno da fare. Ma rimangano dei fantasmi, senza volto, perché nessuno li ferma. Di certo c'è che il cimitero di Terni, che si estende per venti ettari, è il luogo meno controllabile della città. Sia per l'estensione che per il numero esiguo di personale che ci lavora. Ma lasciare addirittura campo libero ai deliquenti pare un po' troppo.


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