[... ]Il turista che viene a Terni e vuole visitare l'Anfiteatro Fausto non avrà vita facile, come ad esempio è capitato ieri mattina ad una coppia di Caserta che girovagava intorno al monumento in cerca di informazioni. Arrivare lì, pagare il biglietto di ingresso e visitare i resti dell'antico manufatto che risale ai primi decenni del i secolo d.C è troppo semplice. Piuttosto il visitatore deve possedere doti da veggente e qualora dovesse capitare in città senza avvisare chi di dovere rimarrebbe con un palmo di naso. L'ingresso è sempre sbarrato come pure la nuova biglietteria, costruita nel 2007 e costata 188.172 euro.
La coppia, camperisti di lungo corso, è a dir poco spiazzata. Per loro non c'è alcun riferimento a proposito di orari di apertura e chiusura al pubblico né numeri da contattare e tanto meno indicazioni sul prezzo del biglietto. Ma allora a cosa è servito costruire una biglietteria? Tanto vale utilizzarla in qualche modo.
"Un vero peccato non poterlo visitare"
dice lui,
"almeno sistemare una targa esplicativa"
, aggiunge la moglie. Comunque, al di là dell'aspetto estetico e della funzione di quel box arrugginito, all'ignaro viaggiatore non rimane che tentare di chiedere informazioni.
Ma trovare una risposta è difficile. Per molti l'Anfiteatro è chiuso e basta. A prima vista potrebbe sembrare così. L'erba alta intorno al monumento e le cartacce gettate ovunque danno l'idea che è da molto tempo che nessuno mette più piede lì dentro. Eppure non è esattamente così.
Basta chiamare l'ufficio cultura del Comune di Terni per scoprire il colpo di genio.
"L'Anfiteatro Fausto lo gestisce una società chiamata Indisciplinarte"
, dice una signora che poi aggiunge
"se li vuole contattare le do il numero di telefono fisso e quello di cellulare."
Alla faccia della tanto decantata promozione turistica, se un viaggiatore vuole informazioni sui siti da visitare se le deve conquistare.
Ma la voglia di ammirare i resti dell'antico impero romano è tanta, dunque, si prosegue.
"Se vuole visitare l'Anfiteatro – dicono dalla società Indisciplinarte – ci telefona e noi veniamo ad aprire il cancello. Per Pasquetta le assicuro che uno di noi sarà a sua disposizione se ci dice con esattezza a che ora arriva a Terni. Il teatro è aperto da 1 maggio al 30 settembre ed è solitamente utilizzato come contenitore per spettacoli."
A saperlo prima il turista se ne stava a casa o decideva di trascorrere il week-end di Pasqua da un'altra parte. E pensare che di soldi per rimettere in senso l'anfiteatro ne sono stati spesi parecchi. Oltre un milione di euro (per la precisione 1.291.142, 25) è la cifra che nel 2001 venne stanziata per un progetto di completamento degli scavi e ammodernamento del sito che oggi è anche teatro per spettacoli di vario genere.
Il Messaggero Venerdì 2 Aprile 2010

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