Non tutte le aree sono a disposizione dell'attività. Sono alcuni aspetti emersi dalla relazione della quarta commissione consiliare controllo e garanzia presieduta da Paola Ciaurro sull'attività del polo museale gestito dall'Ati Civita servizi. Relazione iscritta all'ordine del giorno della discussione nella seduta del Consiglio comunale di oggi, dopo il rinvio deciso lunedì scorso. Oggi se ne dovrebbe parlare, sempre se dalla riunione del gruppo del Pd di questa mattina non emergeranno orientamenti diversi.
Mentre l'area dell'ex Siri ha visto sabato l'inaugurazione del nuovo teatro Secci, la relazione della commissione parla di ricaduta nell'intero sistema inferiore al previsto. Lo testimoniano anche alcuni numeri su visite e affluenze ad iniziative e manifestazioni. A partire dalla mostra di Piermatteo d'Amelia, realizzata investendo 122 mila euro con il contributo di 50 mila euro dal Comune. Visite inferiori alle aspettative, ad eccezione della "Settimana della cultura". La mostra, conclusa il 2 maggio, ha registrato poco più di 7 mila ingressi. L'analisi della documentazione del polo museale evidenzia agli spazi del Caos 1.923 presenze nel 2009 con un incasso sui 1.500 euro e poco meno di 5 mila presenze nel 2010. A Carsulae le presenze sono state 9.730 nel 2009 con un incasso sui 28 mila euro (di cui 8.500 per la Soprintendenza) e 4.210 visite da gennaio ad aprile di quest'anno. Carsulae è uno degli spazi con affluenza variabile a seconda delle stagioni e dei giorni della settimana, facendo riscontrare in alcuni periodi dell'anno anche un numero di visitatori nullo.
Inferiori alle aspettative gli incassi del bar della biblioteca, 24 mila euro nel 2009. Il bar Fat ha aperto nel 2009 solo saltuariamente per ritardi nella consegna della documentazione ed ha ricevuto la licenza definitiva il 23 dicembre. Inoltre, per la commissione, non vengono adottate misure idonee ad evitare eventuali danneggiamenti derivanti da alcune manifestazioni sulle strutture interne ed esterne.
Sui primi sei mesi di attività, si rileva la mancanza di alcune attività di messa a norma, certificazione e messa a disposizione di alcune aree museali.
"Attività – dice la relazione – necessarie al fornitore per esperire tutte le attività dovute da contratto."Aggiungendo che
"nelle more degli adempimenti, sono state ridistribuite le risorse dovute sulle aree effettivamente a disposizione."Così come dopo quasi un anno non sono state fatte le volture delle utenze di gas, elettricità, acqua e telefono. Quelle del bar della biblioteca vengono rimborsate dal Comune al Cmm.
"L'amministrazione e la direzione gestione – sostiene la relazione resa pubblica in Consiglio lunedì scorso – avrebbe dovuto attuare ed incrementare un sistema di controllo sul rispetto degli adempimenti contrattuali, sull'andamento del contratto e sul raggiungimento degli obiettivi. Il Consiglio comunale non è stato coinvolto in merito, nonostante il Testo unico enti locali ravveda nei consiglieri la competenza decisionale."Si parla poi di manifestazioni organizzate negli spazi del Caos che non possono essere ricomprese tra le manifestazioni culturali, come il veglione di capodanno, il torneo di burraco, la festa del tesseramento dei giovani del Pd ed il concerto rap del 25 aprile.


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