Una città nella città. Cresciuta in fretta sulla collina che domina Terni e che si estende da Tuillo a Rosaro, dalla Civitella a Toano.
Un'espansione edilizia prevista visto che in questa zona quarant'anni fa il piano regolatore ha "disegnato" più di mille nuove costruzioni. Da una decina d'anni sono nate come funghi le villette a schiera e le palazzine a due piani. E negli ultimi tempi su quella collina si stanno costruendo anche palazzi di sei, sette piani. Nuove costruzioni che hanno fatto crescere a vista d'occhio, e non poteva essere altrimenti, la popolazione residente, con duemila abitanti in più.
Ma all'aumento di case e di gente che le abita non è corrisposto l'adeguamento di infrastrutture e servizi. Inevitabili i disagi di chi percorre quelle strette strade in pendenza che collegano la collina alla città.
"Nelle ore di punta -dice un anziano che a Toano vive da settant'anni- ci sono lunghe file e gli incidenti sono molto frequenti. Per non parlare dei camion che ormai da anni entrano ed escono dai cantieri. Ora -aggiunge- bisogna ripensare alle strade di una zona che fino a dieci anni fa era semi deserta."
Una coppia che qui abita da due anni è convinta che
"un'area così popolata ha bisogno di servizi adeguati. Negozi, scuole centri di aggregazione che rendano la zona autonoma rispetto alla città."
Il vecchio piano regolatore tutto questo lo aveva previsto. Oltre a villette e palazzi, sulla carta c'erano centri commerciali, scuole, aree attrezzate a verde pubblico.
"Il problema è che bisogna trovare chi realizza i servizi -dice Stefano Bolletta, presidente della circoscrizione est- e questo non è semplice."
Per Bolletta è
"evidente che, anche se qualcosa è stato fatto, mancano ancora alcune strade di collegamento con Terni adeguate alla crescita della zona."
Due il prg le aveva previste. Una alternativa alla strada di Rosaro che scende fino a via Piemonte, l'altra che dovrebbe collegare Toano a via Piermatti. Ma la realizzazione di queste nuove strade non è ancora stata progettata. E i disagi non mancano.
"Sono convinto -dice Bolletta- è che più che pensare a come fuggire da questa zona residenziale bisogna ragionare su come poterci vivere meglio. Il che significa dotarla di negozi, di strutture adeguate."
Le poche anime che negli anni scorsi vivevano a Toano e dintorni, per tutti i servizi, gravavano su Borgo Bovio. Ma la moltiplicazione di case e persone, che andrà avanti almeno per altri due anni, richiede attenzione e interventi adeguati in loco .
Per questo il presidente della prima circoscrizione ha lanciato l'idea di fare una conferenza territoriale per capire quali servizi realizzare, se servono scuole, come gestire gli spazi verdi.
"Il punto vero -dice Bolletta- è ragionare su come si vive in questa vasta area. E di questo bisognerà discutere nei prossimi mesi con i cittadini, per disegnare insieme il nuovo grande quartiere sorto sulla collina."
Intanto per le gestione delle aree verdi dell'area conosciuta come la collina di Molinari è pronta la convenzione. Qui i residenti di sono costituiti in comitato e a loro il Comune assegnerà in questi giorni il compito della cura del verde.
Serviranno anche altri punti di aggregazione. A Toano alta tre anni fa è nato il nuovo circolo ricreativo i pini. Nella vecchia scuola comunale si ritrovano ogni giorno centinaia di anziani e tanti giovani.
Nicoletta Gigli
Il Messaggero

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