C'erano una volta due gallerie chiamate Colle Capretto e San Pellegrino, che erano tra le più pericolose d'Europa; anche se nessuno lo diceva in modo esplicito, erano due tratti di strada lungo i quali era bene augurarsi che automobilisti e camionisti non dovessero fare i conti con avarie dei propri mezzi o incidenti. Erano due gallerie ad altissimo rischio. In un rapporto stilato a livello europeo c'era scritto così:
"Nella San Pellegrino i cavi della struttura non sono resistenti al fuoco, se scoppia un incendio il tunnel si tramuterà in un camino bestiale. Nella Colle Capretto le comunicazioni radio tra vigili del fuoco, polizia e personale di servizio non sono possibili."
Scenario da incubo, per certi versi incredibile, ma assolutamente vero purtroppo, come dimostra la casistica degli incidenti che negli anni hanno avuto per teatro i due tunnel che sulla direttrice Perugia-Orte s'incontrano nel tratto compreso fra San Gemini e Narni. La storia merita di essere raccontata al passato perché fra pochissimi mesi quelle due gallerie diventeranno fiori all'occhiello del compartimento Anas dell'Umbria in fatto di sicurezza. La metamorfosi può essere toccata con mano già adesso, che i lavori sono in pieno svolgimento. Rivoluzione in galleria Un sopralluogo in compagnia dell'ingegner Andrea Primicerio, dirigente tecnico del compartimento umbro dell'Anas, e dei titolari delle aziende Alfieri e Visco, che in associazione temporanea d'impresa hanno vinto i due appalti che avevano per base d'asta 4,7 (San Pellegrino) e 4,8 (Colle Capretto) milioni di euro, è il modo migliore per toccare con mano quest'autentica inversione a u che s'apprestano a compiere le due gallerie. I lavori di adeguamento degli impianti tecnologici sono già visibili nella "canna" della Colle Capretto che va verso sud e che ora è a doppio senso di circolazione. Ed è davvero tutta un'altra musica. Già osservando le pareti dipinte di bianco e il nuovo sistema di illuminazione, messo a confronto con quanto c'è ancora nella "canna" che sale in direzione nord e sulla quale si stanno concentrando le attenzioni degli operai, si ha quasi la sensazione di due mondi diversi. Da una parte la sicurezza, dall'altra il buio più pesto. Tecnologia d'avanguardia i lavori di adeguamento degli impianti tecnologici garantiranno ai due tratti dell'itinerario Orte-Cesena un convinto balzo in avanti perché in queste gallerie un incidente o un incendio non sarà più un problema: una rete di termotelecamere a infrarossi rileverà l'eventuale innalzamento della temperatura di un veicolo e segnalerà il pericolo alla sala operativa di Balanzano, oltre che attivare i pannelli luminosi a messaggio variabile posti all'ingresso dei tunnel, che all'occorrenza comunicheranno agli automobilisti il divieto d'ingresso nella galleria. All'interno della "canna", invece sarà disponibile un sistema di assistenza costituito sia da pannelli d'allarme attivabili dagli automobilisti in difficioltà, che una segnaletica concepita per convogliare le persone o all'uscita della galleria o all'interno di vere e proprie camere di sicurezza realizzate negli attuali by-pass che mettono semplicemente in comunicazione le due "canne": all'interno di questi ambienti, capaci di un'autonomia di due ore, aria pompata a pressione superiore rispetto a quella esterna impedirà al fumo di entrare, mentre a disposizione degli occupanti ci sarà un sistema di comunicazione in tempo reale con la sala operativa. Altrettanto funzionale ed efficace è la dotazione impiantistica realizzata all'esterno delle gallerie, dove vasche di raccolta e adeguate stazioni di pompaggio garantiscono acqua a tutti gli idranti presenti all'interno, che si vanno ad aggiungere alle strutture realizzate all'ingresso di ognuno dei tunnel. La strumentazione elettrica non è da meno: per garantire un'illuminazione costante anche in caso di black out è stato montato un gruppo di continuità potentissimo, costituito da un grande generatore e da una batteria gigante che compensa il calo di tensione fra il black out e l'entrata a regime del motore elettrogeno. Addio maglia nera Impossibile, insomma, restare al buio o dover affrontare situazioni di emergenza senza avere punti di riferimento, come invece avveniva fino a poche settimane fa lungo i 1.180 metri della galleria "Colle Capretto" e i 1.076 della "San Pellegrino". La maglia nera d'Europa, alla fine dell'estate, passerà dunque a qualcun altro anche se i due cantieri dovrebbero essere in dirittura d'arrivo già entro la prima settimana di agosto. Dal 6, infatti, scatterà il blocco dei lavori in concomitanza con il grande esodo e a quel punto il grosso dell'intervento sarà stato completato. Si tratterà solo di ultimare tutta una serie di rifinitura che non ostacoleranno in alcun modo il "rientro in possesso" dei due tunnel da parte degli utenti. Il sipario sull'intero intervento verrà calato, o alzato a seconda dei punti di vista, con un'esercitazione complessa che coinvolgerà tutte le strutture deputate alla sicurezza della circolazione: in mezzo a una galleria verrà simulato l'incendio di un'auto, che farà scattare tutte le procedure, mettendole fisiologicamente alla prova.
"Non nego di aspettare quel giorno con grande soddisfazione - confessa l'ingegner Primicerio mentre controlla ogni minimo dettaglio dei lavori fatti e di quelli in corso d'opera - perché sarà un momento significativo dell'impegno dell'Anas a favore della viabilità in Umbria e, in particolare, dei flussi di traffico che insistono sulla direttrice Orte-Cesena. L'attenzione dell'Anas sulla E45, infatti, non si sta manifestando soltanto con la svolta epocale a carico di queste due gallerie."
Lavori in corso Basta risalire in macchina, rimettersi in viaggio alla volta di Perugia e fare una trentina di chilometri per imbattersi nel cantiere aperto all'altezza de cavalcavia - anzi ex cavalcavia - in prossimità dell'uscita di Fratta Todina. Ex cavalcavia perché l'esistente è stato demolito.
"Era stato costruito con un'altezza inferiore agli altri - spiega l'ingegner Primicerio - e diverse volte è capitato che sia stato urtato e danneggiato da camion o da carichi in eccesso."
Per evitare rischi, quindi, con un'operazione portata a termine in una notte è stato rimosso l'esistente e avviato l'innalzamento delle "spalle" su cui poggeranno le nuove travi, che in queste settimane verranno realizzate e montate. Ancora più avanti, alle porte di Perugia, fra le uscite di Montebello e Balanzano, si lavora invece per il rifacimento della sede stradale. Intervento indispensabile per accrescere la qualità del tratto umbro della E45, che sarà completato a breve e potrà contare sull'ulteriore standard di sicurezza garantito dalla sala operativa realizzata all'interno delle strutture dell'autoparco Anas di Balanzano. E' qui che ha sede la stanza dei bottoni, la casa di un "Grande fratello" dotato non solo di occhi (telecamere, monitor, centro raccolta dati) ma anche di una squadra di tecnici e personale specializzato pronto a intervenire in ogni momento per garantire all'Umbria e a chi l'attraversa una dotazione stradale al passo con i tempi
Mauro Barzagna
Corriere dell'Umbria Domenica 27 Giugno 2010

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