Dal 1996 ha formato oltre 500 manager, operatori dello sviluppo e professionisti, con percentuali vicine al 90 per cento di occupazione dopo i corsi. Numeri che testimoniano il successo dedelle attività dell'Icsim, l'Istituto per la cultura e la storia d'impresa "Franco Momigliano" di Terni, che si ripensa e si candida ad una rinnovata missione regionale, come soggetto di eccellenza nell'alta formazione post-laurea. Per raggiungere questo obiettivo, l'Istituto ha deciso di snellire ancora di più una struttura dirigenziale che, negli anni, non è mai costata più di 18mila euro per le remunerazioni di presidente, consiglio di amministrazione, comitato scientifico e collegio dei revisori dei conti.
L'assemblea dei soci, infatti, oltre al bilancio consuntivo 2009 e al programma di attività per il 2010, ha provveduto al rinnovo del consiglio di amministrazione, ridotto da 11 a 8 membri, e del collegio revisori dei conti, semplificato con un solo sindaco. I nuovi componenti del consiglio sono i docenti universitari Loris Maria Nadotti per il Comune di Perugia, Renato Covino per quello di Terni, Sergio Sacchi per la Provincia di Perugia, Mario Tosti per la Regione Umbria e il senatore Franco Giustinelli per la Provincia di Terni. A loro si aggiungono i tre soci ordinari o benemeriti (Albano Agabiti, Fausto Gentili e Carlo Salvati). Il revisore effettivo è invece Antonio Brescia, supplente Luca Mencaroni.
"In questo modo - come rilevato nelle relazioni di bilancio - l'Icsim intende continuare a dare dimostrazione di parsimonia, rigore e oculatezza nella gestione delle proprie risorse economiche."
Entrano anche due nuovi soci: il Comune di Foligno e la Ferrovia Centrale Umbra. A questo risultato si è arrivati grazie ad anni di intensa collaborazione e per dare seguito a quanto deliberato nel corso dell'assemblea straordinaria, quando venne modificato lo statuto dell'Istituto e ridefinita la sua "missione", per renderne l'attività ancora più aderente alla realtà locale e regionale.
Con la ridefinizione dei fondi comunitari e l'utilizzo dei fondi per le politiche attive del lavoro e la formazione per finanziare gli ammortizzatori sociali, l'Icsim perseguirà ora una nuova strategia cercando di qualificarsi come operatore dell'alta formazione di qualità, senza entrare in competizione o in covrapposizione con l'Università di Perugia, ma recitando un ruolo guida nell'ambito della valorizzazione die vari aspettid ella civiltà industriale. Ma per raggiungere questo obiettivo c'è bisogno di un rinnovato sostegno degli enti locali promotori e delle associazioni (locali e nazionali) per continuare l'opera di promozione e coordinamento delle varie iniziative, dai corsi di formazione alla convegnistica, passando per lo Steelmaster e le iniziative periodiche sulla Mobilità Dolce
Corriere dell'Umbria Venerdì 11 Giugno 2010

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