Questa terza edizione di Nutrimenti è un' esplosione. Il festival è il momento conclusivo di un impegnativo percorso di emersione e sostegno alla creazione giovanile che ci ha coinvolto per tutto l'anno. Grazie al contributo del Ministero della Gioventù, della Regione Umbria e del Comune di Terni, pur non considerando i numeri un indice esaustivo di valore, siamo riusciti in un'impresa sicuramente oltre le nostre aspettative:
- 50 i gruppi che hanno partecipato con i propri progetti al Bando Nutrimenti
- 16 i gruppi che hanno ottenuto un sostegno attraverso lo stesso Bando
- 10 intensi giorni di festival
- 4 percorsi di formazione che hanno coinvolto quasi un centinaio di giovani
- 1 ricerca in collaborazione con l'Università degli Studi di Perugia sulle realtà creative nella nostra regione
Così come in passato, anche quest'anno abbiamo lanciato il nostro sassolino nell'acqua e siamo stati ad aspettare. Ai nostri occhi una manifestazione inattesa: non uno, non due, non tre cerchi concentrici, ma molteplici onde vibranti rispondono al gesto. Gruppi e singoli artisti hanno risposto al bando di produzione presentando progetti nei più diversi campi e territori di confine dell'arte: progetti vivi in cui l'arte non è mai intrattenimento ma tensione; in cui, forse per il nostro stesso essere uomini, non possiamo che essere il soggetto della nostra ossessione. Potrebbe essere un caso che la giovane arte si presenti prepotente in un momento, l'ennesimo, in cui sembra aumentare l'incapacità di credere nel mondo, di credervi abbastanza da esprimersi direttamente in esso. Potrebbe.
Quello che abbiamo trovato, cercato di sostenere, nei limiti delle nostre forze, e che desideriamo mostrarvi
durante questa edizione del festival Nutrimenti è uno spaccato esaltante della giovane produzione artistica
umbra. Un'altra preziosa conquista è stato il rapporto di condivisione e disponibilità che si è instaurato attraverso gli incontri umani nell'arte: esempi ben evidenti ne sono l'immagine del festival, nata da un'idea di Cristiano Carotti; la scommessa e la meraviglia di veder crescere i lavori vincitori del bando; la costanza e la freschezza con cui i ragazzi dell'Istituto d'Arte hanno ultimato ed esposto le loro opere che avranno come prossima tappa l'esame. In questo quadro complessivo il Centro di Palmetta riconferma la sua vocazione di casa della creatività giovanile, di luogo accogliente e attento alla contemporaneità, che ha fatto del volontariato e dell'auto organizzazione dal basso il motore principale del proprio essere. Accanto ai giovani artisti quest'anno inauguriamo Attraversamenti una nuova sezione del festival che si occuperà di indagare la relazione tra arte, città e comunità locale. L'idea è quella di ripartire dagli spazi urbani come il luogo privilegiato delle relazioni umane, cercare punti di vista nuovi, nuove possibilità di riappropriazione delle strade, delle piazze, dei quartieri per ricostruire a partire dai luoghi un nuovo senso di comunità: aperta, solidale, partecipante. Con la convinzione che lo sguardo sul mondo che offrono le nuove generazioni sia l'ingrediente fondamentale (e spesso sottovalutato) per un nuovo modo di fare comunità, ci auguriamo di incontrarvi ancora in questo viaggio.
Associazione Demetra
L'immagine del festival, Maria Antonietta, è di Cristiano Carotti
Venerdì 4 Giugno 2010



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