Gli effetti economici e finanziari della crisi mondiale, che stanno profondamente cambiando l'assetto industriale del nostro paese, ci obbligano a riflettere sul nuovo e diverso scenario dell'industria italiana; ormai retorico ricordare che la Cgil, nel completo isolamento, da tempo denuncia questo fenomeno, evidenziando le inadempienze del governo e promuovendo iniziative tese a sostenere delle proposte industriali e fiscali "anticrisi", con l'obbiettivo di difendere tessuto industriale e l'occupazione.
In questo quadro, molte aziende stanno approfittando per definire nuovi assetti societari ed organizzativi che a nostro giudizio appaiono, in alcuni casi, preoccupanti per le conseguenze che hanno sui lavoratori.
Il sito ternano di Tkl-Ast non è estraneo a questa fase delicata e nonostante gli investimenti fatti, che hanno modificato in positivo le sue capacità produttive ed i suoi aspetti qualitativi, è ancora oggi investito da un processo di riorganizzazione teso a migliorarne l'efficienza.
Come Fiom-cgil non ci siamo mai sottratti ad una discussione trasparente e leale con la direzione aziendale rispetto a nuovi modelli organizzativi che favoriscano la permanenza del sito, la conferma dei suoi volumi produttivi, la difesa dell'occupazione.
Crediamo però che occorra correttezza e rispetto da parte della direzione aziendale nei rapporti per un modello di relazioni sindacali costruttivo, che abbia il fine di cogliere tali obiettivi.
Giudichiamo con preoccupazione le modifiche organizzative che l'Azienda sta effettuando in alcuni enti che, oltre ad essere compiute senza discussione e confronto con la R.S.U. di stabilimento, non valutano fino in fondo la vera funzionalità, operatività ed importanza dei servizi che vengono forniti.
Pensiamo che per rendere realmente efficiente ed efficace il ruolo e l'operato di alcuni enti sia indispensabile fare un'analisi vera dei carichi di lavoro, delle professionalità e competenze, sulle posizioni organizzative e sulla distinzione dei ruoli e delle funzioni tra lavoratori all'interno delle singole strutture.
Tutto ciò è necessario per valorizzare sempre di più i lavoratori ed il lavoro che questi hanno svolto e svolgono all'interno di questa Azienda che è un patrimonio prezioso e deve continuare ad esserlo.
Fiom Cgil Terni
Venerdì 18 Giugno 2010


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