Medicina, Ingegneria industriale, Economia e Scienze dell'investigazione. Rimangono questi i quattro pilastri del Polo didattico e scientifico di Terni. Sul filo, invece, Scienze politiche mentre fuori dalla rosa sarà il Dams di Maratta. Questo il quadro che i rappresentanti delle istituzioni locali il presidente della Regione Catiuscia Marini, il presidente della Provincia Feliciano Polli, i sindaci di Terni e Narni Leo Di Girolamo e Stefano Bigaroni, il rettore Francesco Bistoni e il prorettore, Pietro Burrascano, hanno portato a casa. Con loro, per il Ministero, il direttore generale, Marco Tomasi e il capo della segreteria tecnica, Alessandro Schiesaro. L'incontro è stato incentrato sulla questione Ingegneria ed Economia. E i risultati sembrano essere di tutto rispetto. Tecnicismi sarebbero alla base del dubbio sulla presenza della laurea specialistica per il corso di laurea di Ingegneria.
"Con il cambio del nome del corso di laurea che passa da Ingegneria dei materiali a Ingegneria industriale, erano venuti a mancare i parametri per la specialistica - sottolinea il prorettore Pietro Burrascano - Sembrava necessaria, infatti, la presenza di un centro di ricerca a cui appoggiarsi."
Un dettaglio che ieri è stato chiarito. La storia di Terni e della ricerca applicata al corso di laurea in Ingegneria, è praticamente ventennale. Un passato estremamente importante che, anche dai rappresentanti del Ministero, è stata riconosciuta, tanto da arrivare ad una chiara conclusione.
"Saranno necessari degli aggiustamenti proprio per le modalità"
, modifiche che saranno poste in essere nei prossimi giorni e sottoposte ad un tecnico messo a disposizione dal Ministero. Una sorta di tutor che impedisca "errori", tanto per evitare brutte sorprese all'ultimo minuto. Sì, perché il tempo stringe visto che la scadenza per la presentazione del Piano per l'offerta formativa, rimane fissata al 15 giugno. Una settimana anche per sbrogliare la matassa di Economia.
"In questo caso la situazione - chiarisce il sindaco Di Girolamo - è un pochino più complessa anche se la strada è ancora aperta."
La vicenda, scoppiata a causa della mancanza di otto docenti, sembra essere passata dalla certezza della chiusura a quella del recupero. Anche in questo caso c'è uno studio in atto che sarà redatto e sottoposto al Ministero. Saranno reperiti nuovi docenti? Sulla questione sembra esserci lo stretto riserbo sia da parte delle istituzioni sia del prorettore. Certo è che la corrente possibilista sembra aver guadagnato importanti posizioni. Il "pellegrinaggio a Roma", come detto ironicamente dal sindaco Di Girolamo, non ha portato buone notizia per Scienze politiche e per il "Dams" di Maratta. Per Scienze politiche la situazione è particolarmente difficile,
"incerto, continua a permanere, il futuro"
, ha commentato il sindaco. Un problema estremamente pesante per il Polo che deve anche registrare, come detto, la possibile chiusura del "Dams". Anche in questo caso, comunque, si prosegue il lavoro, mantenendo alta l'attenzione.
"Questo è il risultato di un lavoro frutto dell'impegno unitario - sottolinea il presidente della Provincia Polli - determinante in questa fase di definizione del Polo ternano. Ci siamo trovati a parlare con un Ministero rigoroso ma anche comprensivo in merito agli sforzi compiuti negli anni. Questo a sottolineare come l'università a Terni non sia fragile ma ricca e con ottime prospettive di eccellenza. Dobbiamo evitare sbavature come quelle di questi giorni, sorprendenti e curiose."
"Il territorio si è mostrato unito - commenta il sindaco Di Girolamo - Dal Miur la disponibilità a collaborare per le questioni poste dall'Umbria, ad iniziare da quelle per la salvaguardia e il consolidamento del Polo didattico di Terni.Il quadro di compattezza dimostrato è comunque destinato a pesare. Piena è stata la condivisione del Rettore alle istanze delle istituzioni, ad iniziare dalla Regione con la presidente che è stata netta nel ribadire le funzioni di eccellenza e di ricerca del Polo."
Le speranze rimangono e si avvicina il tanto atteso sospiro di sollievo per una città "in cerca di vocazione"
Sara Gargagli
Corriere dell'Umbria Mercoledì 9 Giugno 2010

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