Il torrente Naia è diventato rosso!

Decine di pesci morti galleggiano nell'acqua che ha preso il colore del sangue. La gente è allarmata e chiede informazioni, vuole sapere perchè il torrente Naia è improvvisamente diventato rosso. E soprattutto se ci sono rischi per la salute.
L'allarme ad Acquasparta è scattato ieri mattina presto, quando gli stessi cittadini hanno chiamato i carabinieri per segnalare quello spettacolo singolare che ha colorato l'acqua del torrente e ucciso decine di pesci di tre specie: barbo, rovella e vairone.
La polizia provinciale di Terni e i tecnici dell'ufficio ambiente di palazzo Bazzani non ci mettono molto ad accertare cosa è accaduto al torrente Naia.
Colorato di rosso a causa dello sversamento nel Naia di un liquido fungicida che viene utilizzato dall'azienda di sementi Cgs per rendere i prodotti resistenti ai parassiti.
Una sostanza, quella finita nel torrente che da Acquasparta arriva a Massa Martana, altamente tossica e nociva, inquinante e distruttiva per l'ambiente. É per questo che c'è stata anche la strage di pesci nel corso d'acqua che in questo periodo è quasi asciutto.
Il sindaco di Acquasparta, Roberto Romani, ha preparato le ordinanze che sospendono le licenze di attingimento e di pesca sul corso d'acqua interessato dallo sversamento del liquido col quale le sementi vengono pre-trattate.
i tecnici dell'Arpa ieri hanno subito avvertito la gente che abita lungo il corso del torrente di non usare l'acqua.
C'è preoccupazione anche per l'inquinamento che potrebbe interessare, col passare delle ore, le falde acquifere, che in quell'area rivestono una grande importanza vista la presenza di acque minerali tra le più note a livello nazionale.
Cosa sia accaduto ieri mattina lo stanno accertando il nucleo operativo speciale per l'ambiente e quello fauna e foreste della polizia provinciale di Terni, l'ufficio ambiente e il servizio opere idrauliche della Provincia e l'Arpa, che sta facendo campionamenti e analisi sia dentro l'azienda di sementi che lungo il torrente Aia.
Lo sversamento del liquido fungicida si sarebbe verificato prima delle sette del mattino. Causando un danno ambientale decisamente elevato.
Pare che un contenitore pieno di quella sostanza inquinante sia inavvertitamente caduto nel piazzale dell'azienda finendo nei pozzetti di raccolta delle acque piovane. E da lì è poi arrivato nel torrente, che in pochi minuti è diventato di colore rosso vivo. Il fenomeno ha interessato un lungo tratto del torrente, arrivando fino a due chilometri di distanza dal luogo in cui si è verificato l'incidente.
La morte di decine di pesci è stata quasi immediata. Sul posto anche i veterinari dell'Asl4, che hanno portato via i pesci per poterli analizzare in laboratorio.
Ora la polizia provinciale sta indagando per capire perché non siano state subito attuate le procedure previste dalla normativa per tamponare l'emergenza.
Intanto all'azienda di sementi nata di recente dove c'era il consorzio agrario sono state imposte procedure mirate a limitare i danni.
Sul posto è arrivata una ditta specializzata che ha messo le barriere galleggianti a valle del punto dove è arrivata la sostanza inquinante. Con l'autospurgo si tenta di recuperare la sostanza che resta in sospensione nell'acqua. Il liquido col passare delle ore si sta depositando anche sul fondo del torrente e si sta studiando come rimuoverlo.
L'Arpa sta continuando i prelievi lungo il torrente per vedere come si è disperso l'inquinante. Il monitoraggio sarà continuo e andrà avanti per dieci, quindici giorni. Dopo lo quello che è successo ieri mattina si apre inevitabilmente la procedura per il risarcimento del danno ambientale. Un danno che gli esperti già stimano sia molto elevato.
di Nicoletta Gigli
Il Messaggero Martedì 13 Luglio 2010

0 commenti

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia