Subito balza agli occhi la novità pronta ad entrare tra qualche giorno e che da qui a fine anno porterà a ritirare circa 8 mila permessi per la ztl per introdurne dei nuovi a pagamento. Si pagheranno i secondi e terzi. I primi, fermi restando i 20 euro di istruttoria, restano gratuiti per i residenti e i possessori di garages. Ma per loro il secondo permesso costerà 100 euro e durerà 5 anni, mentre quello per la terza auto durerà un anno e costerà 120 euro. Stesse cifre per i secondi e terzi permessi rilasciati a chi è solo domiciliato nella ztl, che ora dovrà pagare pure il primo, annuale, pagando 92,96 euro. Pagheranno per permessi annuali anche alcune categorie come commercianti, rappresentanti e artigiani. Per loro costerà 80 euro quello della prima auto, 110 quello della seconda e 160 quello della terza. I residenti senza diritto di parcheggio ed i possessori di garages avranno diritto ad una riduzione del 20% in quanto faciliteranno la sosta su strada a chi non ha il garage.
Ci sono anche categorie che restano esentate. Si tratta di disabili con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, medici, personale dei laboratori analisi e centri diagnostici, imprese funebri, giornalisti, enti pubblici, società di pubblico servizio, servizi tecnologici e tutte le altre per le quali si prevede l'esenzione. Per la riconsegna dei permessi non più validi ci sarà tempo fino al 31 dicembre.
"Stiamo definendo i dettagli di questa operazione – spiega l'assessore al traffico Luigi Bencivenga – e nei prossimi giorni metteremo in pratica il provvedimento."Nelle casse di palazzo Spada dovrebbero entrare più di 600 mila euro.
Resta la spada di damocle del rischio aumenti per l'acqua. L'Ato (ora sostituito dall'Ati) ha già portato le tariffe per il 2010 ad un 7% in più rispetto al 2009. Scelta operata in quel piano d'ambito finito pure in un braccio di ferro tra lo stesso Ato ed il Sii che deve applicare le tariffe. Spaventano le previsioni per la tariffa media ponderata che non escludono altri aumenti almeno per i prossimi quattro anni. Ma sarà tutto da vedere.
Il problema delle tariffe dell'idrico è stato anche accennato dal vicesindaco di Terni Libero Paci nella riunione di terza commissione nella sede dell'Asm in cui l'azienda (detentrice di un 18% del Sii) ha presentato il piano industriale.
"Ci vorrebbero – ha detto – un unico soggetto gestore e la riacquisizione da parte del pubblico della gestione del servizio. Ipotesi non semplice, ma ci si può raginare."Sempre riguardo all'Asm, si ipotizza da tempo un aumento della tariffa dei rifiuti. Forse addirittura un 20%. Su quella "voce" pottrebbe pesare lo smantellamento dell'inceneritore. Ora Asm e Comune pensano alla messa a punto di un nuovo sistema che porti la raccolta differenziata al 65% in tre anni, potenzi la preselezione, punti ad un accordo con Acea per utilizzare l'inceneritore di quest'ultima come unico camino e porti ad un nuovo impianto di compostaggio.
Spese in più sono in vista anche in altri settori ed in prestazioni non rientranti nei servizi pubblici essenziali. Un aumento che, invece, non toccherà i ternani è quello del biglietto della cascata delle Marmore. Dal primo luglio, visitarle non costa più 5 euro, ma 7. I ternani, però, potranno visitarla gratuitamente. Almeno possono consolarsi con questo, mentre tremano già a mettere le mani sul portafoglio.
Il Messaggero Lunedì 5 Luglio 2010


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