Mentre a palazzo Spada ( o a palazzo Bazzani o Cesaroni) si discute Piediluco muore, si può parafrasare così l'antica frase latina pronunciata dagli ambasciatori di Sagunto sotto assedio cartaginese che chiedevano un aiuto concreto al senato romano non chiacchere!
Piediluco muore, come risorsa turistica potenziale nella quasi totale indifferenza d
egli amministratori e delle forze politiche e imprenditoriali della conca ternana, rassegnate al ruolo subalterno della provincia rispetto al capoluogo regionale e alla cattive maniere di una minoranza inospitale di Piedilucani che non esitano a chiamare i carabinieri per denunciare presunte violazioni di legge fatte dagli urli disumani dei vogatori, quasi fossero assordanti come i battitori dei tamburi delle antiche galere romane.
Ogni tanto spendendo non si sa quanto qualcuno della Pa o di qualche ente pubblico ad esso collegata tira fuori un solito inutile dvd per illustrare le bellezze lacustri a chi già le conosce o un poster panoramico che finirà appeso in qualche sperduto ufficio pubblico della zona, poi si fa un regolamento della navigazione e poco altro.
Un associazione di giovani dilettanti che praticano per pura passione il canottaggio che hanno chiesto di rimettere a posto un pezzettino di terra comunale abbandonata, per svolgere con minor disagio la loro attività, annegano nella più completa burocrazia con promesse fatte e tanti buoni propositi e poi al momento di “stringere” il solito “mi dispiace ma dovete presentare un progetto o dovete fare quest'altro” che lascia perplessi i genitori di questi ammirevoli ragazzi che continuano a fare di tasca e di tempo loro il necessario per far sì che i loro figli dedichino le loro energie allo studio e allo sport non ai videogiochi e simili.
In senso contrario l'azione della prima commissione della prima circoscrizione che chiede, fino ad oggi invano, di togliere l'inutile peso delle zone Sic e Zps (deliberate dalla regione!) a cui il lago è vincolato. Vincoli che non danno alcun valor aggiunto alla causa dell'ambiente ne consentono di accedere ad alcun fondo perché il lago non è stato inserito in un parco fluviale mentre richiedono continui costi con autentici regali ai tecnici che per qualsiasi attività che si intende organizzare sul lago incassano migliaia di euro con le indispensabili perizie tecniche volte ad accertare che il remo che sfiora l'acqua non arrecherà danni alla flora e alla fauna. E fossero fatte una volta per tutte! No la burocrazia regionale pretende una pratica con relativi costi per ogni manifestazione turistica o sportiva, pazzesco!
Le cose vanno diversamente in Padania, zitto io e zitto tu, Varese il mese scorso si è portata a casa l'organizzazione degli europei 2012 e già cantano vittoria per il ritorno di visibilità turistica che la loro zona avrà a dispetto anche del loro nord svizzero, degli antifrontalieri della Udc ticinese ( nulla a che vedere con la nostra Udc) che li ha descritti in un manifesto come topi da scacciare. C'è da chiedersi se i tifosi locali faranno il tifo solo per le imbarcazioni padane, e se gioiranno per le vittorie di imbarcazioni i cui nomi non saranno proprio di origine lumbarda tipo Abbagnale o simili che forse a Varese giocheranno fuori casa.
Si vuole recuperare il tempo perduto, piuttosto che piangere sul latte versato? Si fa ancora in tempo!
All'unanimità è stata da tempo approvata dalla prima circoscrizione "Terni Est", di cui il lago fa parte, una proposta di inserire Piediluco come zona dove svolgere le gare di canottaggio per Roma 2020 mentre un atto d'indirizzo simile presentato dalla Lista Baldassarre giace in comune da diverso tempo bisogna darsi da fare in questo senso, creare a Piediluco i presupposti perché si svolga un canottaggio di alto livello e perchè no nei fiumi vicini, il Velino o il Nera le gare annesse alle discipline olimpiche di fiume, l'iniziativa allo sport, al Coni, ma la politica deve sostenere le infrastrutture con ogni sforzo, e nel caso in questione dirottando in questo senso i fondi E_ON.
Il comitato Roma 2020 ha tutto da guadagnare con questo inserimento perché le bellezze delle cascata delle Marmore e del lago di Piediluco non possono che influire positivamente su una scelta, quella di Roma che speriamo prevalga sulla favorita concorrente sudafricana e Terni intanto, invertendo la tendenza, potrebbe rilanciare sul serio Piediluco come risorsa economica turistica-sportiva dando una risposta seria ed efficace anche ai problemi occupazionali che affliggono la nostra zona.

Terni 12 Ottobre 2010
Claudio Pace consigliere Lb prima circoscrizione Terni Est

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