Con le prime piogge di Autunno si ripresentano drammaticamente i soliti problemi di sempre nella zona di Borgo Trevi, Borgo Bovio e in particolare presso le scuole medie all'inizio di via Tre Venezie, dove i condomini già da tempo tramite lettere e petizioni hanno chiesto l'intervento della Pubblica amministrazione per risolvere l'annoso problema degli allagamenti che si ripresentano ogni volta che c'è un temporale di media entità, come quello che nella giornata di oggi ha colpito l'intera regione umbra.
Traffico in tilt, sottopasso di Via Eclo Piermatti bloccato dalle pattuglie, fogne che allagano la palestra della scuola, i “signori” condomini tutti impegnati a far fronte ai 60-70 centimetri d'acqua di fogna che si è riversata nei loro garage sommergendo gli autoveicoli e bloccando linee telefoniche ed erogazione dell' energia elettrica.
Le generiche risposte pervenute dall'amministrazione comunale e dal Sìì non soddisfano la gente che vorrebbe risolto in modo permanente il problema persistente da almeno trent'anni.
Non diversa la situazione in via Trevi e Rocca San Zenone, i tecnici in passato intervenuti su richiesta della circoscrizione sostengono che l'acqua di Scolo proveniente da San Carlo che si riversa nel canale fognario principale di via Tre Venezie fa da tappo a tutta la zona di Borgo Trevi, ma investimenti concreti, anche piccoli, che sfruttando anche l'esistenza del torrente Serra possano dare delle soluzioni definitive al problema neanche a parlarne.
A parte il disagio che si reca, esiste un problema di igiene e di sanità, visto che non si tratta solo di fango […]
Dispiace apprendere dal vice-sindaco Paci che piccoli pezzi del quartiere come le scuole di San Carlo e di via Trevi vengono vendute e che i soldi ricavati non saranno spesi per intervenire su questi seri problemi ma per pagare i debiti che una amministrazione di identico colore politico a quella attuale, ha contratto per l'intera collettività.
L'amministrazione senta una volta per tutte le richieste e le lamentele che vengono dalle periferie . Non si tratta di spendere patrimoni ma di dare una priorità alle cose, specie a quelle che riguardano la salute delle persone. Basterebbe tagliare seriamente le voci di spesa che si dedicano alla Kultura, uno dei settori dove con facilità e per sciocchezze i soldi si trovano sempre, e destinarli ai primi bisogni della popolazione.

Claudio Pace consigliere lb prima circoscrizione Terni Est
Martedì 5 Ottobre 2010

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