Pur nella logica del “non dire gatto se non hai nel sacco” plaudo all'iniziativa del coordinatore della Pdl che ha annunciato la disponibilità dei beni culturali a stanziare 25.000 euro per il restauro della fontana di Piazza Tacito, che rischia di diventare purtroppo, nel parlare della gente, la fontana del degrado o della spazzatura, non in un senso Trash del termine (visto che viviamo in una città in cui ci si può aspettare di tutto essendoci coloro che difendono le scritte sui muri della città come fatto artistico o le scritte le uova all'interno della Cisl come una normale protesta ) ma nel senso di immondizia che viene buttata fisicamente da coloro che ormai la usano come panchina prima e come bidone dei rifiuti dopo il consumo di merende, bibite in vetro o in lattina dato che i due contenitori posti ai lati della piazza distano ben cinque metri e per usarli bisognerebbe fare troppa fatica.
Questi primi finanziamenti, semmai verranno, come auspico fortemente, insieme ad altri che potrebbero venire da fonti pubbliche e private vanno utilizzati con arguzia, con una seria progettazione, non senza ripensare ad un transennamento definitivo della fontana senza il quale nel corso di pochissimo tempo saremmo punto e capo, con il rischio di buttare nella spazzatura anche i soldi che fossero eventualmente stanziati e spesi.
Qui la palla passa alla giunta, agli assessori competenti, che devono dimostrare di essere veramente “competenti”, di imparare dagli errori del passato, in cui la fontana dopo tante proteste fu restaurata ma per tornare quella che è adesso sotto gli occhi di tutti. Non bisogna aver paura dei mugugni di chi invece la vorrebbe continuare a godere così come è oggi, illudendosi che vigili e telecamere possano effettuare una vigilanza che può essere efficace solo se realizzata in modo passivo, come la fontana maggiore di Perugia che solo perchè coperta da una cancellata di ferro può essere goduta intonsa da tutti i passanti turisti o nativi che siano.
Un plauso anche all'iniziativa monopartisan della Fabrizi (lb) e di Ferranti (pdl) che raccogliendo le proteste simili a quelle che recentemente ho sollevato nella zona di Borgo Bovio hanno proposto un atto d'indirizzo vs il Comune, ASM e Sii sulla questione degli allagamenti, atto d'indirizzo che spero sia unanimemente votato ma soprattutto messo in atto, perché è davvero tanta la gente a Terni che soffre letteralmente di questi problemi, ivi compreso un mio vicino di casa che ogni volta che incontro non fa che chiedermi notizie su questa questione perché troppe volte a fronte di un temporale appena consistente ha dovuto ripulire la cantina del liquame che proviene dalla pubblica fognatura.
Questo genere di problemi nasce da un urbanizzazione selvaggia, da sbagli tecnici di chi costruisce o di chi non controlla e se nella maggior parte delle volte si richiedono delle soluzioni costose in altre circostanze potrebbero essere adottate delle misure meno costose, adottabili se si affronta il problema e si dimostra competenza e attenzione ai problemi sollevati dalla gente.
Chi compra una casa nuova, solitamente guarda alle rifiniture dell'appartamento, la sua vastità, l'esposizione, dia un occhiata, magari con un consulente esperto, all' urbanizzazione, ai livelli e le sezioni di tubi di scarico, pensando non solo al presente ma a quello che ci sarà dopo qualche anno in quella zona in termini di urbanizzazione. Certo dovrebbe farlo il comune, dovrebbero esserci più controlli ma la realtà è quella che è.
Si parla tanto di qualità della casa, di certificazione delle abitazioni, ma si guarda troppo a coefficienti di risparmio energetico e si guarda poco all'urbanizzazione, all'integrazione del nuovo sull'esistente, ai servizi, che andrebbero progettati e mantenuti in modo coerente allo sviluppo urbano. In tempi di vacche magre come quello che viviamo è difficile avere questa visione delle cose, più facile rincorrere l'ultimo problema, imprecare contro i tagli del governo nazionale e continuare a spendere sul superfluo e a tagliare sul necessario che occorre per garantire ai cittadini un minimo di welfare.

Terni 20 Ottobre 2010
Claudio Pace
Consigliere lb Prima Circoscrizione Terni Est

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