(ni.sa.) Lo storico Intercity "Tacito" rischia di essere cancellato. Con l'ormai prossima entrata in vigore del nuovo orario ferroviario (dal 12 dicembre), infatti, l'unico collegamento diretto tra Terni e Milano potrebbe essere soppresso. La voce circola con insistenza negli ambienti sindacali ed è stata anche oggetto di un'interrogazione presentata dal consigliere regionale Sandra Monacelli (Udc) che si è rivolta alla presidente Catiuscia Marini sottolineando la necessità
" che la Giunta regionale intraprenda un'adeguata iniziativa istituzionale, al fine di impedire che l'Umbria rischi, nel trasporto ferroviario, un ulteriore e dunque totale isolamento ."
Monacelli auspica anche
" l'attivazione di un tavolo di confronto fra Ministeri competenti, Regione e Trenitalia, per rivedere le scelte fin qui operate e promuovere un piano di investimenti con l'obiettivo di rilanciare il trasporto su ferro nella nostra regione. La notizia - conferma Pietro Serbassi, segretario nazionale di Fast Ferrovie, sindacato che aderisce alla Confsal - non è ovviamente ufficiale, ma se ne sente parlare da tempo. La prossima settimana dovrebbe esserci l'incontro con i vertici di Trenitalia incentrato proprio sul nuovo orario e, in quella circostanza, ci saranno forniti tutti i chiarimenti."
Per i cittadini, saltato il collegamento diretto, sia quello di andata (partenza da Terni alle 5,02 e arrivo a Milano alle 12,10) che quello di ritorno (partenza alle 17,40, arrivo alle 00,35), non ci sarebbe altra possibilità che arrivare a Roma e da Termini prendere un Frecciarossa oppure - e sembra proprio questa la soluzione indicata da Trenitalia - usufruire di un futuro treno regionale veloce che collegherebbe Terni a Firenze (con le stesse fermate attuali dell'Intercity) e da lì utilizzare l'Alta velocità. Sui tempi di percorrenza si risparmierebbero dai 60 ai 90 minuti, ma con evidenti aggravi di costi. E la Regione che ne pensa?
"Di ufficiale non sappiamo nulla - commenta l'assessore Silvano Rometti -. Va detto che Trenitalia tenta da tempo di cancellare il ‘Tacito', ma se pensa di scaricare sulla Regione i costi di un nuovo collegamento Terni - Firenze, ha decisamente sbagliato i conti"
Corriere dell'Umbria Martedì 30 Novembre 2010

Non ne sapevano nulla i comitati pendolari umbri. La ventilata soppressione da parte di Trenitalia degli Intercity "Tacito" 580 (Terni-Milano) e 599 (Milano-Terni), oggetto di un'interrogazione in giunta regionale del capogruppo Udc Sandra Monacelli li ha colti di sorpresa. Il primo a restare meravigliato è Gianluigi Giusti, poiché seppure

"da tanto se ne parla - ricorda il presidente del comitato ternano - sulla bozza concertata del nuovo orario ferroviaro in vigore da dicembre il Tacito risulta operativo e anticipato di due minuti: a scorrere la tabella delle modifiche si legge che partirà la mattina alle 5, quindi nessuno ce ne ha prospettato la soppressione al tavolo regionale."
In effetti, a quel tavolo di comitati pendolari, assessorato regionale ai Trasporti, direzione regionale Trenitalia e Ferrovia centrale umbra, era stato confermato che
"non saranno effettuati tagli di treni"
, ma forse mancava un referente rilevante: la Divisione passeggeri, che ha la competenza sugli Intercity. Anche Elisa Bassetti, presidente del comitato viaggiatori spoletini indica la bozza del nuovo orario, dove non risultano soppressioni del Tacito.
"Certo aggiunge, noi siamo contrari, perché l'Umbria non avrebbe più treni diretti che portano a Firenze: l'alternativa è andare a Roma e poi tornare indietro con un Eurostar o con una Freccia, e con un aggravio della spesa del biglietto. E non tiene il discorso che forse è un treno poco frequentato, perché il discorso dei numeri ha portato Trenitalia a smantellare i servizi essenziali."
Per Valeria Cioccolo, del comitato Roma-Firenze, la temuta soppressione è occasione per ribadire alla Regione di difendere meglio le esigenze degli umbri. Insomma, tutti contro lo smantellamento di servizi storici ed essenziali, argomento cavalcato anche dal presidente della Provincia, Feliciano Polli:
"Dobbiamo difendere le nostre posizioni sul territorio"
ha rimarcato. Cauto il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo:
"Dobbiamo aspettare domani, l'incontro tra le Regioni e il Ministero, per sapere se ci saranno i tagli e il loro ammontare. Se è vero che all'Umbria taglieranno 40 milioni di euro per i trasporti, si vedrà come ridefinire la questione."

Intanto Trenitalia Spa potenzia i servizi redditizi, Eurostar, Frecce, Alta velocità. E per il servizio universale, un inghippo last minute lo fa notare Sergio Fortini sul blog de "Il non pendolare": sul sito di Trenitalia non è disponibile il servizio di abbonamento regionale on line. Un caso o qualcosa che allo scadere del mese creerà code e sorprese agli sportelli delle stazioni?

Orietta Bonifazi

Corriere dell'Umbria Martedì 30 Novembre 2010

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