L’Assestamento di Bilancio costituisce l’occasione per un primo giudizio sull’azione di governo portata avanti quest’anno dalla Giunta.
Giudizio che non può che essere fortemente negativo visto che da un lato nessuno dei grandi problemi della città è stato aggredito e dall’altro non si sono in alcun modo poste le basi per poter affrontare i tanto temuti tagli dei trasferimenti statali che si verificheranno nel 2011.
Non si è affrontato il tema della (costosa) esternalizzazione dei servizi. Non si è voluto porre mano a una riorganizzazione della macchina amministrativa comunale che puntasse all’eliminazione di inefficienze e sprechi. Non si è saputa tutelare la città sulle questioni dell’Università e della sanità, che invece, se adeguatamente gestite, potrebbero costituire straordinarie occasioni di sviluppo. Non si è investito, non si è innovato, insomma non si è fatto nulla in campo economico e in campo turistico (valga per tutte la deludente gestione degli Eventi Valentiniani). Non si sono affrontati i veri nodi del sofferentissimo settore del sociale, limitandosi a proporre un “Piano Regolatore” che, comunque, resta confinato nell’ambito delle (buone?) intenzioni. Né va meglio sul versante delle partecipate. L’AsFM — a causa di una gestione dissennata a cui forse si è cominciato a porre rimedio solo ad Agosto con il rinnovo del C.d.A. — chiuderà anche per il 2010 in perdita mentre si persiste nel non affrontare i problemi, ormai per altro ammessi dalla stessa Amministrazione, relativi all’ASM: l’ormai famigerata questione dell’indennizzo per la perdita del servizio idrico, caso unico nel suo genere di credito cui non corrisponde un debito, e quella annosa, seppur emersa di recente, dei per niente limpidi rapporti debitori/creditori fra l’azienda e il Comune. Riguardo a quest’ultimo problema, poi, ha dell’incredibile che dopo 6 mesi di lavoro di un’apposita commissione ancora non si riesca a sapere quanto l’ASM debba al Comune e quanto il Comune debba all’ASM; ma forse ancor più incredibile è che, nonostante ciò, con l’Assestamento si iscrivano nel Bilancio comunale come nuova entrata 145.000 Euro di utile ASM 2009.
Insomma: tagli indiscriminati (dal sociale alla cultura alle opere pubbliche), nessun mea culpa e nessuna inversione di marcia rispetto agli errori del passato, nessun intervento strutturale su sprechi e inefficienze, nessuna visione e nessun progetto per la città.
Solo una grigia, asfittica gestione dell’oggi al prezzo — come dimostrano le recenti decisioni in materia di rinegoziazione di mutui e di alienazione di beni redditizi per il Comune — di compromettere e ipotecare il futuro della città.
Terni, 30 Novembre 2010
Terni, 30 Novembre 2010
Il Consigliere Comunale
della “Lista Baldassarre”
Prof.ssa Cinzia Fabrizi
della “Lista Baldassarre”
Prof.ssa Cinzia Fabrizi


0 commenti
Posta un commento