Un risparmio di 200mila euro dalla revisione della convenzione per la gestione del Caos, attestata per il momento a poco più di 800mila euro. L'accordo è stato definito "imminente" dall'assessore al bilancio Libero Paci e porterà un po' di ossigeno alle esangui casse comunali. Una somma utile a far quadrare il bilancio di previsione 2011, il cui iter di approvazione prosegue per il momento senza intoppi.
"Con questo trend in fatto di tagli dei trasferimenti spiega Paci - sarà molto difficile predisporre il bilancio nel 2012. E già da quest'anno rischiamo di sforare i vincoli imposti dal patto di stabilità sul fronte del pagamento di lavori e investimenti."
Nei primi due mesi dell'anno il Comune ha liquidato circa 14 milioni di euro sul titolo secondo di bilancio, il rischio è che fra un mese o poco più i soldi finiscano. E allora il superamento dei limiti del patto diventa una realtà sempre più concreta.
"Se dobbiamo morire, almeno cercheremo di far vivere gli altri"
, ha detto senza tanti giri di parole il vicesindaco, riferendosi alle imprese alle attività in attesa di incassare le somme dovute.Dopo l'approvazione in giunta, prevista per i prossimi giorni, il bilancio verrà esaminato in aula e l'intenzione è di chiudere l'iter entro l'inizio di aprile. In attesa che il governo proroghi le scadenze previste. Guardando le singole voci, Palazzo Spada esclude modifiche sostanziali di tariffe e tributi. Sul fronte alienazioni sono previsti introiti per 5 milioni di euro, oltre a 2 milioni provenienti dalla trasformazione dei diritti di superficie. Il totale andrà a coprire la quota capitale dei mutui accesi dal Comune, l'extra - invece - sarà indirizzato sugli investimenti. La stima dei beni invenduti nel 2010 è di 7 milioni di euro, fra cui spicca il complesso di Colle dell'Oro. Il piano 2011 prevede altri 6,2 milioni da incassare dalla vendita degli immobili.
Le trattative avviate riguardano l'ex convento di San Pietro (1,5 milioni) che interessa alla parrocchia, mentre altre risorse potrebbero arrivare dall'ex scuola elementare Manassei, con una base d'asta fissata in 2,1 milioni di euro.
Sul welfare, la giunta intende confermare le somme già stanziate nel 2010, magari rivedendo accordi e convenzioni per limitare gli effetti dei tagli statali.
Fabio Toni
Corriere dell'Umbria Giovedì 10 Marzo 2011
"Un primo punto al bilancio 2011 è stato messo, ma se i numeri sono quelli che si prospettano l'anno prossimo rischiamo di chiudere."
Con questa premessa il sindaco Di Girolamo ha illustrato la manovra di previsione a cui la Giunta ieri pomeriggio ha detto il primo "sì". Un bilancio "molto difficile" che ha dovuto fare i conti con i minori trasferimenti da parte dello Stato e che ha costretto l'amministrazione anche a sostanziosi tagli non solo sulla spesa corrente ma anche su quella contrattualizzata. Una manovra che si reggerà su un sostanzioso piano di alienazioni. Oltre 13 milioni di euro il valore dei beni in vendita, 7 milioni le alienazioni non concretizzatesi nel 2010 (su tutti l'ex convento di Colle dell'Oro) e 6 milioni 200mila euro quelle del 2011 in cui figurano in particolare l'ex scuola elementare di via Manassei (2 milioni 100mila euro), oggi sede di varie associazioni, e l'ex convento di San Pietro (1 milione e mezzo di euro) per cui c'è già una richiesta d'acquisto da parte della parrocchia. Dalle alienazioni il Comune conta di incassare almeno 5 milioni di euro più 2 milioni di euro dalle operazioni di trasformazione di diritto di superficie in diritto di proprietà.
"Sette milioni con cui si coprirà la quota capitale dei mutui - ha spiegato il vicesindaco Libero Paci - mentre tutto quello che incasseremo in più sarà destinato agli investimenti."
Tributi e tariffe per servizi a domanda individuale non saranno aumentati, nemmeno la Tia nonostante si sia determinato per l'Asm un ulteriore aumento dei costi di conferimento dei rifiuti in discarica, circa 800mila euro.
"Abbiamo chiesto all'Asm di non gravare sulla tariffa - ha detto Paci - e quindi non ci saranno aumenti e non sarà applicata nemmeno quest'anno l'Iva sulla Tia."
Come detto i risparmi si concretizzeranno anche sui contratti con tagli dal 20 al 30%, dalle pulizie alle utenze. Sarà ridotto, per una cifra intorno ai 200mila euro, anche l'importo della convenzione con Civita per la gestione del polo museale che il Comune sta ritrattando. Il bilancio ora passerà al vaglio delle circoscrizioni e della maggioranza per poi tornare in Giunta per il via libera definitivo la prossima settimana e quindi in Consiglio ad aprile. Ma Di Girolamo è già proiettato al futuro. E preoccupato.
"Se non ci saranno cambiamenti - dice - il prossimo anno non saremo in grado di chiudere il bilancio. Avremmo un ulteriore taglio dei fondi statali per 3 milioni 100mila euro, un incremento del saldo del Patto di stabilita di 1 milione di euro e non avremmo il sostegno, soprattutto sulla spesa sociale, che quest'anno ci ha garantito la Regione con risorse proprie."
La prospettiva potrebbe essere quella di decidere durante l'anno di sforare il patto di stabilità che penalizzerebbe ulteriormente il Comune anche in termini di nuovi tagli
"ma ci consentirebbe perlomeno - ha detto di Girolamo - di pagare i fornitori e le imprese e non mettere in crisi anche loro.
Abbiamo una capacità di pagamento molto modesta al momento - ha aggiunto Paci - e in queste condizioni già ad aprile potremmo non pagare le imprese che stanno realizzando lavori pubblici."
Vincenzo Carducci
Il Giornale dell'Umbria Giovedì 10 Marzo 2011

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