[…] Con una delibera licenziata a ridosso dello scorso Capodanno, infatti, la giunta di palazzo Spada ha approvato il
"finanziamento su fondo di riserva di spese impreviste per aziende partecipate."
Tradotto: via libera, a valere sul bilancio 2010 dell'ente, di contributi anticipati e ripiano di debiti a favore di alcune aziende a partecipazione pubblica. In tutto, per quanto riguarda la delibera in questione, un esborso di 23mila euro attinti dal fondo di riserva.In particolare, 16mila euro sono stati dirottati alla Centralcom per finanziare un non meglio specificato contributo in "conto esercizio", così come richiesto dalla Società stessa, mentre 7mila euro sono serviti a ripianare le perdite cumulate dal Ditt (il distretto integrato turistico del territorio temano) nell'esercizio 2010 e consentire dunque il proseguimento dell'attività della partecipata stessa. Anzi, come si legge nella delibera, i 7mila euro preventivi sono
"presumibilmente necessari ad eventuali azioni di conferimento di capitale sociale del Ditt"
, anche in vista di decisioni da assumere nel corso dell'esercizio provvisorio 2011.Una curiosità. In un primo momento, il Comune aveva inteso la richiesta finanziaria della Centralcom come relativa ad un nuovo progetto della Società. Solo a settembre 2010, la Centralcom ha chiarito inequivocabilmente che si trattava di un contributo in conto esercizio.
Il Giornale dell'Umbria Domenica 13 Marzo 2011

Il Comune di Terni attinge al fondo di riserva per ripianare i debiti del Ditt, Distretto turistico integrato, e per sistemare pratiche di bilancio della Centralcom, la società per azioni a totale capitale pubblico partecipata da Palazzo Spada che si occupa di reti di comunicazione elettronica. Per aiutare il Ditt a uscire dal guado, l'amministrazione comunale ha dovuto prelevare 7mila euro precisando che
"il ricorso a fondi di spesa corrente per un'operazione di investimento si rende necessario per l'urgenza di garantire la copertura della spesa stante le decisioni che dovranno essere assunte nel corso dell'esercizio provvisorio 2011."
Per la Centralcom, invece, la Giunta municipale ha dovuto prenotare al fondo di riserva la somma di 16mila euro. La Centralcom è una società a capitale interamente pubblico, nata per impulso della Regione e partecipata dalla stessa per il 51%. Gli altri soci sono i 5 maggiori Comuni della Regione: Perugia 14%, Terni 11%, Città di Castello 8%, Foligno 8%, Orvieto 8%.
Il capitale sociale è pari a 1.078.431,37 euro. La società, che opera secondo il modello in house providing, ha per oggetto la realizzazione e la gestione di reti di comunicazione elettronica, l'erogazione dei servizi di comunicazione e lo svolgimento delle attività complementari e connesse.
Amministratore unico è Brunello Castellani che percepisce un compenso annuale lordo di 58mila euro (fonte: dati sulla trasparenza amministrativa del Comune di Terni, secondo semestre 2010).
La Nazione Lunedì 14 Marzo 2011

0 commenti

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia