Dodici linee sulla pagina bianca a delineare il profilo di un'opera prodigiosa dell'uomo, che ha saputo trasformare la natura in maniera utile e spettacolare, la Cascata delle Marmore. É il marchio della vecchia "Terni", quello storico dell'acciaieria fino alla privatizzazione, disegnato nel 1927 dal pittore e architetto futurista ternano Giuseppe Preziosi.
Il Corriere domenica aveva proposto al Ditt, il consorzio turistico pubblico privato in fase di rifondazione, di utilizzarlo come nuovo marchio, insieme a un nuovo nome che avesse al centro la Cascata, chiedendolo ovviamente in dono ai proprietari attuali: la ThyssenKrupp.
"é la più bella idea che c'è stata fino ad oggi - aveva risposto subito alla proposta l'assessore comunale al Turismo Roberto Fabrini - il vecchio marchio della società Terni è meraviglioso, è un marchio storico e nel contempo attualissimo. Rappresenta bene la bellezza del nostro territorio con al centro la Cascata delle Marmore."
Peccato che il vecchio marchio della "Terni", che sicuramente la ThyssenKrupp non avrebbe avuto problemi a donare alla città dato che nei suoi stabilimenti utilizza il suo logo internazionale, non è più a disposizione della multinazionale.
"Il logo di Preziosi - risponde una nota ufficiale del gruppo diretto dall'avvocato Stefano Neri - è stato registrato nella prima metà del 2010 all'Ufficio Marchi e Brevetti della Camera di commercio, in seguito alla acquisizione da parte di Terni Research della Nuova Terni Industrie Chimiche, che aveva utilizzato il marchio fino a quando è stata parte del gruppo Terni Società per l'Industria e l'Elettricità. Secondo quanto chiarito dai funzionari della Camera di Commercio, lo stesso marchio non veniva più registrato da decenni e, di conseguenza, ne era decaduta ogni titolarità (che scade ogni dieci anni)."
Acquisizione a costo zero di un marchio prezioso da parte del gruppo che ha sede a Nera Montoro e che si occupa di energie rinnovabili. Una formidabile operazione di marketing senza spendere un curo.
"Per il gruppo Terni Research - continua la nota - aver recuperato il logo che rappresenta la storia industriale del territorio e che rischiava di finire nell'oblio è un'operazione di alto valore culturale e di valorizzazione dell'identità locale. La ricerca storica è stata condotta anche in collaborazione con Icsim."
Una buona occasione di rilancio d'immagine perduta dal Ditt in corso di rifondazione. Anche a Gabriele Giovannini, nuovo presidente del consorzio turistico, l'idea di cestinare l'attuale marchio e di sostituirlo con quello essenziale e raffinato di Giuseppe Preziosi era piaciuta. Quel marchio purtroppo non c'è più, ma c'è un'alternativa.
"Il vecchio marchio del consorzio di sviluppo turistico del ternano (l'antesignano del Ditt ndr) - dice Giovannini - aveva al centro la Cascata, disegnata da Francesco Giuli. Era un bel marchio che si può recuperare. Ne parleremo insieme alla proposta di nuovo nome che per me deve essere Marmore punto Umbria, perché caratterizza l'elemento forte di richiamo, l'Umbria, e quello specifico locale, la Cascata delle Marmore, nel prossimo consiglio d'amministrazione del Ditt."
Giuseppe Magroni
Corriere dell'Umbria Mercoledì 9 Marzo 2011

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